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Ami, la mobilità urbana elettrica secondo Citroën

Autonomia, facilità di ricarica, agilità e anche design: sono questi gli ingredienti che Citroën ha utilizzato in Ami, il quadriciclo leggero 100% elettrico che da gennaio 2021 circolerà sulle strade urbane italiane

Agli italiani piace sempre di più la cosiddetta mobilità dolce: una ricerca realizzata dall’Osservatorio Sara Assicurazioni (l’indagine Cawi è stata condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, genere e area geografica) infatti, mostra come più di un italiano su due (50%) pensa a un uso dell’auto ibrido, ovvero alternandola a biciclette e monopattini elettrici, a seconda delle necessità e delle occasioni.

Ad attirare soprattutto sono i vantaggi green della mobilità urbana elettrica, a partire dal taglio dei consumi (per il 71% del campione), al miglioramento del contesto urbano con la riduzione del traffico (37%) e dell’inquinamento acustico (26%).

Quindi, per muoversi in città non servono i cavalli – anzi la velocità andrebbe ridotta ovunque sotto i 50 km/h per garantire la sicurezza di tutti – ma sono necessarie maneggevolezza, parsimonia e autonomia.

Mobilità urbana elettrica, interpretata dalla Citroën Ami

Basta insomma un quadriciclo leggero, elettrico, come Ami, appena presentato da Citroën e che inizierà a circolare sulle strade italiane a partire da gennaio 2021 (si potrà però acquistarlo già da novembre, solamente online e in pochi punti vendita fisici selezionati).

La mobilità urbana elettrica non sarà più come prima ci viene da dire, viste le caratteristiche innovative di Ami, sia tecnologiche che commerciali; innanzitutto il prodotto può essere guidato da tutti, anche senza patente – basta il certificato AM – a partire dai 14 anni.

Inoltre l’aspetto è quello di un’auto vera e compatta – siamo abituati a quadricicli leggeri dalle forme più strane e a veicoli elettrici da città piccoli e con poca presenza fisica in strada.

La batteria agli ioni di litio da 5,5 kW può essere ricarica in sole 3 ore (è a basso voltaggio e si carica utilizzando una normale presa elettrica, oppure con un adattatore le colonnine esterne) e garantisce un’autonomia di 75 chilometri. Il motore elettrico fornisce una potenza di 6 kW con una velocità massima di 45 km/h.

Il veicolo è di dimensioni compatte (2,41 m di lunghezza, 1,39 m di larghezza e 1,52 m di altezza) e ha un diametro di sterzata di 7 metri che semplifica i percorsi in città e il parcheggio. Automatico, è quanto di più semplice ci possa essere: basta schiacciare i tasti D, N o R per partire, mettere in folle o fare retromarcia.

L’interno permette a due persone – anche alte – di muoversi comodamente, riparati dagli agenti esterni e con un’ampia panoramica garantita dalle vetrate e dal tetto trasparente. Anche l’esterno è molto piacevole, caratterizzato da una linea originale progettata in modo simmetrico utilizzando soltanto 250 componenti.

Se poi l’utente italiano vuole aumentare l’originalità del suo mezzo, la Citroën Ami può essere completata con un kit di personalizzazione ordinabile online. La vettura può essere agevolmente controllata – autonomia e tempi di ricarica – attraverso un’app dal proprio smartphone.

Il test drive milanese della Citroën Ami

Diciamo subito che quello ci ha colpito nell’ora in cui abbiamo girato per le vie di Milano, dalle 9 alle 10 – quindi in un orario abbastanza trafficato – è la sicurezza di guida offerta dal veicolo.

L’abitacolo è piuttosto spartano e semplice ma la sensazione offerta dal mezzo è di totale sicurezza; il veicolo si fa rispettare in strada, pur viaggiando a velocità massima di 45 km/h; anche il clacson ha un bel suono potente, mentre il freno motore rallenta il mezzo in pochi metri anche senza usare il freno.

La mobilità urbana elettrica dà modo di godere delle bellezze della città e permette di viaggiare nel massimo rispetto di pedoni, biciclette e monopattini. Quello che si nota subito usando un mezzo come la Citroën Ami è quanto vadano veloci, senza motivo, tutti gli altri mezzi.

La guida elettrica invece trasmette serenità, pazienza e soprattutto controllo del mezzo. Sarebbe buona cosa pensare di rendere tutta la città una zona max 45 km/h.

Quanto costa la Citroën Ami?

Innanzitutto il quadriciclo leggero potrà essere configurato, personalizzato e ordinato – a partire da novembre – soltanto in modalità online e in pochi centri fisici selezionati.

Il veicolo sarà quindi consegnato a casa o all’indirizzo desiderato e potrà essere ulteriormente personalizzato e assemblato con gli accessori direttamente.

I costi sono davvero alla portata di tutti: due le opportunità, una con canone mensile e una con pagamento immediato.

Nel primo caso a seconda se si sfrutta solo l’ecobonus 2020 o anche la rottamazione, si può usufruire di una rateazione a 36 mesi da 19,99 euro al mese e una prima rata, rispettivamente, di 1.990 euro o 1.260 euro.

Nel caso si voglia acquistare in un’unica soluzione il costo con l’ecobonus 2020 è di 5.430 euro. La società proporrà anche altre formule di noleggio a lungo termine comprensive anche di assicurazione.

Insomma l’interpretazione alla francese della mobilità urbana elettrica è molto interessante; anche alla luce della prossima attivazione, come avviene già in Francia, di un servizio di car sharing elettrico nelle nostre città.

Seguiremo l’evolversi della situazione.

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