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Da Fondazione Cariplo un sostegno economico al terzo Settore con il bando Lets Go!

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Foto di Dio Hasbi Saniskoro da Pexels

Un impegno concreto e poderoso da parte di Fondazione Cariplo: è quello del bando Lets Go! che mette a disposizione dei 400 enti del Terzo Settore in Italia ben 16 milioni di euro

Il terzo settore in Italia è un sistema capace di generare promozione sociale e di intervenire a sostegno delle persone all’interno delle comunità.

Un patrimonio umano e di energie tangibile, ma poco rappresentato, fatto di realtà e luoghi significativi nella vita delle persone perché si esplicita in tante iniziative di carattere sociale, culturale e ambientale.

Che hanno bisogno di aiuto e sostegno economico; ed è qui che si innesta l’iniziativa, importante, di Fondazione Cariplo che attraverso il bando Let’s Go mette a disposizione di queste realtà 16 milioni di euro per risolvere problemi del bisogno reale delle persone.

Infatti, dalle 1.400 richieste al bando Lets Go! emerge una fotografia del bisogno reale nel nostro Paese: oltre il 60% delle richieste era per servizi alla persona, di cui il 40% ha riguardato servizi per l’infanzia e poi disabilità e anziani; importante anche il sostegno al settore culturale cui sono stati allocati 4,5 milioni di euro.

Il bando Lets Go! di Fondazione Cariplo

Il bando Lets Go! è il primo intervento frutto della riprogrammazione delle attività, approvata dalla Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo lo scorso 28 aprile, per rispondere alla situazione generata dalla pandemia, e rappresenta un impegno senza precedenti e un’operazione unica nel panorama nazionale.

16 milioni di euro per 400 iniziative selezionate – che occupano stabilmente 25.000 lavoratori e 18.600 volontari – sulle oltre 1.400 richieste arrivate, nel territorio della Lombardia e sulle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, per garantire la sopravvivenza di realtà del Terzo Settore che contribuiscono in modo significativo alla coesione e alla crescita del territorio, oltre che servizi alle famiglie e alle persone più fragili.

Un impegno a sostegno dei servizi che generano valore sociale, culturale e ambientale, realizzato in collaborazione e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara e la partecipazione delle 16 Fondazioni di Comunità.

A questo sforzo di Fondazione Cariplo si affianca l’iniziativa È di nuovo sport, realizzata insieme a Regione Lombardia, che rende disponibile un budget complessivo di 3,7 milioni di euro a sostegno delle organizzazioni sportive dilettantistiche lombarde.

Una misura straordinaria che però non potrà soddisfare tutte le richieste pervenute, a dimostrazione che l’ampiezza del bisogno in Italia è molto più grande.

Per proseguire nel sostegno al Terzo Settore Fondazione Cariplo lancerà quindi prossimamente un’importante misura per rispondere alle necessità finanziarie di queste associazioni a condizioni dedicate, in collaborazione con Intesa San Paolo, Fondazione Onc, Cooperfidi, Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore, Fondazione Peppino Vismara.

Gli obiettivi del bando Lets Go!

Sono due gli obiettivi principali che questa iniziativa finanziaria vuole raggiungere.

Preservare i servizi dando un supporto immediato agli enti del Terzo Settore in sofferenza economica per sostenerne l’operatività

Gli enti selezionati avranno eccezionalmente a disposizione da subito l’80% del contributo, essenziale per garantir loro liquidità e quindi sopravvivenza di attività e servizi.

Per la prima volta Fondazione Cariplo fornisce liquidità agli enti per sanare i bilanci, permettendo loro di continuare a fornire alle persone servizi importanti per la comunità

Fotografare il bisogno che emerge dalle richieste ricevute

Servizi in ambito sociale: oltre il 60% delle richieste sostenute sono relative ai servizi alla persona. Di queste il 40% riguarda attività per l’infanzia, tra le fasce più colpite dalla chiusura delle scuole e delle attività ludiche, insieme ai servizi legati alla gestione di strutture comunitarie residenziali o aggregative per persone anziane o con disabilità, e l’inserimento lavorativo di persone più fragili.

Si tratta di servizi in cui lavorano oltre 10.000 persone e operano più di 4.500 volontari.

Servizi in ambito Culturale: il 30% dei progetti sostenuti sono di organizzazioni impegnate in attività formative ed educative, e alla produzione di spettacoli artistici, oltre che alla gestione di sale cinematografiche, per spettacoli e polivalenti.

Servizi spesso dedicati a persone che abitano in aree più decentrate e periferiche (25%) o a fasce più specifiche, come bambini o giovani. Si tratta di servizi in cui lavorano oltre 2.300 persone e operano più di 2.500 volontari.

Servizi in ambito Ambiente: riguardano soprattutto attività formative ed educative rivolte ai ragazzi e alla cittadinanza, ma anche iniziative di cura e di sensibilizzazione per proteggere gli habitat a rischio.

Si tratta di servizi in cui operano oltre 1.600 volontari, oltre che quasi 200 lavoratori.

Il risvolto occupazionale: complessivamente, nelle 400 organizzazioni sostenute grazie al bando Lets Go! lavorano quasi 25mila persone, accanto a più di 18.600 volontari.

Circa la metà di tali risorse (oltre 12.700 retribuiti e più di 8.600 volontari) è direttamente impegnata nei servizi richiesti. Queste attività infine risultano pesare per oltre il 42% sul bilancio economico degli enti.

Il bisogno reale del territorio

Alcuni dati che aiutano a fotografare la situazione reale del nostro Paese.

Sul bando Lets Go! hanno presentato richiesta di sostegno 1.385 organizzazioni operanti in ambito sociale culturale, ambientale, nei territori lombardi e nelle due province piemontesi di Novara e Verbano Cusio Ossola.

Si tratta di piccole come medio grandi organizzazioni, siano esse associazioni, cooperative sociali, fondazioni, e altre forme giuridiche facenti parte del variegato mondo del terzo settore.

Nell’ambito dell’area sociale, accanto ai servizi per l’infanzia e l’adolescenza, alle strutture residenziali e a quelle più diurne e aggregative impegnate nell’assistenza a persone anziani e con disabilità, hanno registrato difficoltà anche le attività collegate ai servizi di inserimento lavorativo e ai servizi di accompagnamento e inclusione sociale.

Nell’area ambientale hanno registrato maggiori difficoltà le organizzazioni impegnate in attività formative ed educative per i bambini e adolescenti, e nell’organizzazione di eventi e manifestazioni.

Nell’area culturale, colpita molto anche per le attività educative e legate agli eventi, si conferma la sofferenza delle organizzazioni che gestiscono spazi per spettacolo teatrali, musicali, cinematografici o polivalenti.

Dalle risposte nel modulo di candidatura, emerge come la maggioranza delle organizzazioni è stata fortemente colpita dall’emergenza: solo una piccolissima parte dichiara di avere proseguito la propria attività senza sospensioni nel primo semestre del 2020; più della metà ha dovuto sospendere l’intera attività e circa il 44% ne ha sospesa una parte.

E in un terzo dei casi l’attività non era ancora ripresa al momento della presentazione della richiesta di contributo (fine giugno).

A fronte di tale situazione, le ripercussioni sui bilanci delle organizzazioni sono molto rilevanti: i numeri di enti che avranno bilanci in perdita passeranno da circa un terzo (media triennio 2017-2019) a circa i tre quarti nel 2020, a causa di cali di ricavi e aumento dei costi.

Sono organizzazioni dove sono coinvolte, come personale retribuito, oltre 74.000 persone, e altrettante a titolo di volontari. Un patrimonio di relazioni e di competenze, oltre che di comparto economico per i nostri territori, che è importante che vada preservato.

La fotografia del Terzo Settore in Italia

340.000 organizzazioni non profit in Italia, tra associazioni, imprese, cooperative sociali, fondazioni, in cui lavorano poco meno di 1 milione di persone e che promuovono la partecipazione attiva di oltre 5 milioni di volontari, con una dimensione economica complessiva superiore a 70 miliardi di euro, corrispondente ad una quota superiore al 4% del Pil nazionale.

Le istituzioni non profit in Lombardia – che è solo una parte del territorio su cui opera Fondazione Cariplo, attiva anche nelle province di Novara e nel Verbano-Cusio Ossola – sono 55mila, 16% del settore, ovvero la presenza del contingente più numeroso del Paese.

Con poco meno di 200.000 lavoratori, coinvolgono 1,1 milioni di volontari e producono un valore di 17,5 miliardi di euro pari all’incirca al 4,5% del Pil lombardo.

La fotografia è frutto di un’elaborazione del 2019 del servizio studi della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati Istat.

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