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Il Parlamento Europeo approva la nuova legge sul clima

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Foto di Marcin Jozwiak da Pexels

C’è sempre meno tempo per agire e il Parlamento Europeo approva la nuova legge sul clima che aumenta l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera al 60% entro il 2030

Una nuova stretta sulle emissioni di CO2 in Europa con l’asticella degli obiettivi che si alza, di molto, puntando a una riduzione del 60% entro il 2030; la nuova legge sul clima, approvata ieri con 392 voti favorevoli, 161 contrari e 142 astensioni, punta a trasformare le promesse politiche in un obbligo vincolante, fornendo a cittadini e imprese la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare la trasformazione energetica.

Finora la raccomandazione – poco più di un consiglio – era di raggiungere la neutralità emissiva entro il 2050, per poi arrivare all’obiettivo di emissioni negative. Un obiettivo sfidante che con la nuova legge sul clima introduce, oltre alla raccomandazione, anche l’obbligo.

Ora, entro il 31 maggio 2023, la Commissione dovrà proporre, mediante procedura legislativa ordinaria, una tabella di marcia a livello UE su come raggiungere la neutralità entro il 2050, per limitare l’aumento della temperatura globale, in conformità con l’Accordo di Parigi. La tabella dovrà essere rivista dopo ogni bilancio a livello globale.

I deputati vogliono anche istituire un Consiglio europeo per i cambiamenti climatici (ECCC) come organismo scientifico indipendente per valutare i progressi compiuti.

Presa di posizione importante è anche quella per la quale i deputati chiedono che l’UE e gli Stati membri eliminino gradualmente tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 31 dicembre 2025, sottolineando la necessità di continuare gli sforzi per combattere la povertà energetica.

Dopo il voto, la relatrice del Parlamento Jytte Guteland (S&D, Svezia) ha dichiarato: “L’adozione della relazione invia un chiaro messaggio alla Commissione europea e al Consiglio in prospettiva dei prossimi negoziati. Ci aspettiamo che tutti gli Stati membri conseguano la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e abbiamo bisogno di obiettivi intermedi solidi nel 2030 e nel 2040 affinché l’UE possa raggiungere questo traguardo. Sono inoltre soddisfatta dell’inclusione di un bilancio dei gas a effetto serra, che definisce la quantità totale rimanente di emissioni che potrebbe essere emessa fino al 2050 senza mettere a repentaglio gli impegni dell’Unione ai sensi dell’accordo di Parigi“.

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