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I dottorati di ricerca sono un investimento per imprese e università

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Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Un accordo tra Confindustria e Cnr per favorire l’incontro tra la domanda di innovazione e di competenza delle imprese e i talenti che il mondo universitario e della ricerca prepara ogni anno: i dottorati di ricerca sono un investimento per le imprese e per il mondo accademico e della ricerca

La formazione avanzata, la ricerca scientifica e la creazione di competenze di alto profilo sono elementi fondamentali per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese, in un’ottica futura in cui, grazie ai fondi del Recovery Fund si dovranno attivare e portare a termini progetti innovativi.

E in questo percorso i dottorati di ricerca sono la chiave di volta sia per innalzare il livello di competenze dei nostri giovani sia per rispondere alla sfida di spostare il sistema della produzione italiana in una dimensione tecnologica superiore.

Basti pensare a campi come l’intelligenza artificiale, la robotica, la biomedicina, l’energia, ma anche al mondo dei servizi e delle scienze umani e sociali.

Per questo però serve una collaborazione tra pubblico e privato che, commenta il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, “si basi su obiettivi realmente condivisi, rendendo l’attività di ricerca più facilmente trasferibile alle imprese e, allo stesso tempo, ampliando le opportunità lavorative di chi ha completato il proprio percorso formativo. In questo modo verrà anche azzerata quella diaspora di giovani ricercatori che ha sempre rappresentato una grande criticità per il nostro Paese“.

Sottoscritto nel maggio del 2018 – e rinnovata a febbraio di quest’anno – l’accordo di convenzione tra il Cnr e Confindustria vuole promuovere e attivare i dottorati di ricerca industriali con l’obiettivo di favorire l’incontro tra la domanda di innovazione delle imprese e l’offerta di conoscenza del mondo accademico e della ricerca.

La convenzione – che vede un finanziamento al 50% da imprese e Cnr dei dottorati di ricerca – prevede la collaborazione economica sia per lo svolgimento di programmi di formazione dei dipendenti di azienda già impegnati in attività di elevata qualificazione, sia per costruire percorsi di studio specifici per l’orientamento e la crescita professionale dei giovani.

Con questa convenzione operativa da poco riconfermata Confindustria e Cnr si sono impegnati a collaborare per sviluppare percorsi triennali per dottorati di ricerca industriale di alto profilo scientifico e con particolari requisiti di qualità, di innovazione tecnologica, di internazionalizzazione, presso quelle imprese che svolgono attività industriali.

Un’opportunità che, dal 2018 a oggi, ha già permesso a Confindustria di raccogliere oltre 425 domande di aziende interessate ad attivare dottorati di ricerca triennali. Inoltre, nello stesso periodo, sono già state cofinanziate dal Cnr – e da altrettante imprese – 77 borse di dottorato industriale in tutte le regioni (e almeno altre 35 saranno attivate in questo terzo ciclo), per altrettanti giovani ricercatori selezionati dalle Università mendiate concorso pubblico.

Nel corso di questi primi tre anni di sperimentazione della convenzione è emersa un’evoluzione positiva nel numero delle borse di dottorato finanziate; evoluzione che ha beneficiato di un perfezionamento della procedura di candidatura e di selezione dei progetti da finanziare, ma anche da un miglior coinvolgimento delle imprese nel processo di costruzione dei progetti formativi dei dottorati industriali.

Inoltre anche l’interesse da parte delle università coinvolte è cresciuto nel tempo, con gli atenei sempre più disponibili ad accogliere i requisiti che questi finanziamenti richiedono loro.

Ma quali imprese hanno aderito al programma di finanziamento dei dottorati di ricerca? Continuano a prevalere le grandi realtà anche se le aziende micro, piccole e medie sono state ampiamente coinvolte nel processo.

Va inoltre segnalata l’attivazione di dottorati industriali di filiera, da parte dei cluster tecnologici nazionali e delle stesse associazioni di Confindustria.

I dottorati sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e 23 finanzieranno progetti di dottorato inter-regionali (dove la sede dell’azienda è in una regione diversa da quella in cui è presente l’Istituto del Cnr).

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