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La seconda vita delle bottiglie in Pet

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Foto di Hans Braxmeier da Pixabay

Per la rubrica settimanale Pink&Green incontriamo Monica Pasquarelli, responsabile installazioni ecocompattatori in Coripet

Comuni e cittadini ci possono guadagnare un po’ di più se la plastica non va dispersa. Lo promette Coripet, il consorzio che lavora attraverso l’installazione di ecocompattatori, dove chi porta le bottiglie in Pet usate riceve un buono o facilitazioni.

Fino a oggi gli ecocompattatori erano installati nei pressi di supermercati o centri commerciali, ma da qualche tempo anche i luoghi pubblici si sono dimostrati ottime location.

Il video dell’ecocompattatore posizionato nella metrò di Roma ha fatto il giro del mondo: lunghe code di persone con i sacchetti zeppi di bottiglie da riciclare. In cambio ricevevano un biglietto della metro gratis.

Qui ci si guadagna tutti: l’ambiente perché la plastica non va dispersa, il Comune (grazie all’accordo tra Anci e Coripet è stato fissato un corrispettivo economico che è migliorativo, più alto di 6 euro la tonnellata, rispetto all’accordo tra Anci e Corepla), e l’utente finale.

Ce lo racconta Monica Pasquarelli, responsabile installazioni ecocompattatori in Coripet. mettendo in evidenza come sia un’ottima pratica di economia circolare. Le bottiglie recuperate, infatti, tornano a essere bottiglie.

Quindi Comuni fatevi avanti: l’attuazione su tutto il territorio nazionale dell’accordo Anci-Coripet avviene con la sottoscrizione delle singole convenzioni locali.

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