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Gpl made in Italy

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Un nuovo accordo Liquigas/Iren permette di produrre Gpl nel nostro Paese e con energia verde. Questa buona pratica va ad aggiungersi al basso impatto ambientale del gas liquido

Made in Italy: è questo il marchio che Liquigas può apporre ora alla propria offerta Gpl e Gnl da ora in poi. A fornire l’energia green per il processo di produzione del Gas di Petrolio Liquefatto e del Gas Naturale Liquefatto, da questo ottobre, è Iren, la multi-utility che opera nel Nord Ovest (Reggio Emilia Genova, Parma, Piacenza e Torino).

La selezione è avvenuta tramite gara d’appalto che ha visto Iren rispondere al meglio alle esigenze di Liquigas.

Si tratta di una partnership attiva già da questi giorni e che prevede il ricorso a Iren per tutte le utenze Liquigas: fino alla fine del 2021 gli stabilimenti, depositi e altre utenze Liquigas saranno alimentati da energia proveniente da fonti rinnovabili certificate da Iren.

Una fornitura che lo stesso bando prevedeva  superare i 3 milioni di kWh annuali.

Liquigas opera sul territorio attraverso 24 stabilimenti e depositi, circa 50 uffici vendita, 18 partecipate e ha una rete capillare di oltre 5.000 rivenditori bombole di Gpl, una flotta di 200 autobotti di proprietà, 2 terminali marittimi e uno ferroviario.

L’accordo sottoscritto contribuirà al raggiungimento degli obiettivi che Liquigas ha delineato nel proprio Sustainable Development Plan. 350.000 sono i clienti in ambito domestico e industriale di Liquigas che nel 2019 ha avuto un fatturato di 473 milioni di euro nel 2019 e circa il 20% del mercato nazionale.

A far ben sperare Liquigas è il trend positivo che il Gnl e il Gpl per autotrazione sta assicurando anche in un periodo come quello degli ultimi mesi.

Ispra su rilevazione di Innovhub-Stazione Sperimentale, ha recentemente confermato che la mobilità a Gpl è caratterizzata da emissioni inferiori rispetto a quelle prodotte da analoghi veicoli Euro 6 di media cilindrata alimentati con carburanti tradizionali: ossidi di azoto -55% su benzina e -96% su diesel, particolato -8% su benzina e -11% su diesel, CO2 -14% rispetto alla benzina.

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