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Accesso al Superbonus 110%: accordo tra Gruppo Itas, Acli Trentine e Polo Edilizia 4.0

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Un processo coordinato, che garantisca l’assistenza adeguata per accedere al Superbonus 110% e fruire dei benefici fiscali: è questo l’obiettivo dell’accordo tra Gruppo Itas, Acli Trentine e Polo Edilizia 4.0

Con l’accordo siglato tra Itas Mutua, Acli Trentine e Polo Edilizia 4.0, i soci assicurati del gruppo potranno accedere a un processo di assistenza che permetta loro di ricevere un aiuto per la gestione coordinata della richiesta, la certificazione e la cessione del credito di imposta derivante dagli interventi edilizi effettuati, in linea con le misure individuate dal Decreto Legge Rilancio.

Ricordiamo che il Decreto Legge Rilancio, all’articolo 121, prevede per i soggetti beneficiari la possibilità di cedere il credito di imposta all’impresa che esegue i lavori o a terzi.

Il Gruppo Itas ha quindi deciso di agevolare i propri soci assicurati attraverso l’acquisto del credito d’imposta del 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Quindi, a fronte di interventi di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico, ai quali possono aggiungersi l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, Itas riconoscerà il 100% del credito di imposta al socio assicurato, a fronte dello sconto in fattura o della cessione diretta del beneficio fiscale.

In base all’accordo, Acli fornirà un servizio gratuito di prima informazione, assistendo i potenziali beneficiari dalla fase di istruzione della pratica di richiesta, alla verifica della capienza del credito di imposta sino al rilascio del visto di conformità, documento necessario per il riconoscimento del credito.

Per quanto riguarda la provincia di Trento, inoltre, la compagnia assicurativa indirizzerà i soggetti interessati al Polo Edilizia 4.0 per individuare i professionisti cui rivolgersi per l’avvio delle pratiche, l’esecuzione dei lavori e l’ottenimento delle certificazioni richieste dalla normativa.

Estendere il Superbonus 110% fino al 2024

Dal momento che il Superbonus 110% può “rappresentare una reale e significativa opportunità di ripresa per migliaia di aziende, con risvolti straordinari per l’occupazione e la riqualificazione energetica degli edificiItalia Solare, associazione dedicata esclusivamente al fotovoltaico e alle integrazioni tecnologiche per la gestione intelligente dell’energia, attraverso il suo presidente, Paolo Rocco Viscontini, ha scritto una lettera indirizzata al Premier Conte, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri e al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, chiedendo di estendere i tempi di validità dello strumento almeno fino al 2024, per dar modo alle aziende di potersi organizzare in modo efficace.

Secondo l’associazione, in poco più di un anno, si riuscirebbe a concludere solo una piccola parte dei lavori che si possono invece fare: sono lavori complessi e per essere fatti bene richiedono tempi anche lunghi.

L’idea di incentivare la riqualificazione è ottima e gli edifici sui quali lavorare sono milioni, per questo serve assolutamente garantire il giusto tempo e riuscire così a rispondere all’enorme domanda che si è creata” conclude Viscontini.

La proroga dei termini del Superbonus 110% al 2024 rappresenterebbe quindi una risposta concreta ed efficace contro la crisi che si sta vivendo, mettendo le aziende del settore edile e delle tecnologie per il risparmio energetico e delle rinnovabili nelle condizioni di investire e di assumere personale con un’ottica di lungo periodo.

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