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Covid-19 a scuola: a Rivoli si purifica l’aria con la tecnologia WivActive

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Tecnologia WivActive

Scuola e sicurezza sanitaria: a Rivoli si sperimenta l’uso di una nuova tecnologia per depurare l’aria nelle aule dell’Istituto Giulio Natta; si tratta della prima tecnologia Covid-free installata per la prima volta in una scuola statale italiana

Nell’Istituto di Istruzione Superiore Giulio Natta di Rivoli, in provincia di Torino, sono stati installati per la prima volta in Italia nuovi dispositivi per la sanificazione dell’aria che sfruttano un processo di fotocatalisi con luce visibile per abbattere i betacoronavirus, tra cui il Sars-CoV-2 (Covid-19).

Il trattamento biologico dell’aria – realizzato grazie alle risorse erogate dal Decreto Rilancio di maggio 2020 – verrà applicato in tutte le 27 aule dell’istituto scolastico per decomporre le sostanze organiche presenti.

Nell’edificio scolastico sono stati installati allo scopo 112 Air Panel, dispositivi per la sanificazione quotidiana e continua dell’aria, che utilizzano la tecnologia WivActive che, attraverso la fotocatalisi con luce visibile a Led, impiega il biossido di titanio dopato (TiO2).

Gli Air Panel installati sono dotati di sensori che permettono un doppio monitoraggio: ambientale e di funzionamento degli apparecchi. I sensori verificano sistematicamente i dati di temperatura, umidità e qualità dell’aria, per la quale viene misurata la concentrazione dei principali inquinanti, i composti organici volatili (voc).

Il sistema controlla anche tutti parametri di funzionamento del sistema di illuminazione e di purificazione dell’aria, dando un duplice vantaggio: pianificare la manutenzione preventiva degli apparati al fine di mantenere l’efficienza dei sistemi (per esempio la rigenerazione dei filtri) e attivare tempestivamente gli interventi di assistenza.

Infine, il sistema trasferisce i dati al cloud che li storicizza e li rende disponibili per la consultazione. Il dirigente scolastico potrà quindi verificare costantemente lo stato di salubrità dei locali e l’azione dei dispositivi di sanificazione e impostare la programmazione che rispecchi le reali esigenze d’uso dei locali, ottimizzando anche costi e consumi.

La fotocatalisi con luce Led di WivActive

WivActive è una tecnologia sviluppata dal centro di ricerca TechLab creato da Wiva Group, azienda di illuminazione di Firenze che dal 2007 progetta e produce sorgenti luminose e apparecchi di illuminazione.

Gli studi e le ricerche effettuate da Wiva Group in collaborazione con Ce.Ri.Col hanno portato allo sviluppo di un nanomateriale – un TiO2 dopato con azoto e con nanoparticelle di argento insieme a particolari elementi chimici – che ha permesso di eliminare l’utilizzo dei raggi ultravioletti per l’esecuzione del processo di fotocatalisi.

Infatti, sebbene i processi fotocatalitici siano capaci di effetti biocidi e di disinfezione attaccando batteri, spore, funghi e virus, il limite della fotocatalisi con biossido di titanio (il più usato dei fotocatalizzatori) sta nel dover usare luce ultravioletta per l’irraggiamento, rendendo problematica e costosa l’applicazione indoor.

Nel caso della tecnologia di WivActive, invece, spiega Elio Giamello, professore del Dipartimento di Chimica all’Università di Torino “questo limite è oggi superato con la messa a punto di nuove famiglie di fotocatalizzatori basati su biossido di titanio opportunamente modificato che permettono l’uso di luce visibile come quella emessa dai Led in tecnologie innovative“.

Gianni Bartolini, chief technical officer Wiva Group conferma che “Il risultato raggiunto è un composto unico a base di TiO2 dopato che applichiamo in forma coating superficiale anche sui i filtri ceramici, in grado di aumentare notevolmente la capacità di filtrazione. Tali prodotti (GearBox) sono stati integrati in apparecchi di illuminazione e in sistemi che sono in grado di sanificare l’aria degli ambienti da sostanze organiche volatili, batteri e virus“.

La funzionalità dei prodotti è stata certificata tramite laboratori accreditati. È stata analizzata la funzionalità del sistema di filtrazione GearBox – elemento nel quale avviene l’attivazione fotocatalitica tramite la luce visibile a Led – per i Voc, batteri e virus. Proprio per quest’ultima è stato utilizzato un Betacoronavirus per verificare l’effettiva efficacia del sistema di filtrazione anche contro l’attuale virus.

La certificazione antivirale ottenuta dalla tecnologia WivActive attesta la capacità antivirale di agire sulla disgregazione e abbattimento del Betacoronavirus grazie ai radicali liberi generati dal sistema fotocatalitico attivato con luce visibile a spettro calibrato.

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