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Come applicare l’Intelligenza Artificiale in agricoltura e ottenere ottimi risultati

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intelligenza artificiale in agricoltura
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Confermato l’impegno a favore dello sviluppo di forme inclusive e sostenibili dell’Intelligenza Artificiale in agricoltura, applicata alla sicurezza alimentare e alla nutrizione anche attraverso progetti nel settore agroalimentare

Nei prossimi anni la Terra supererà i 10 miliardi di persone ed è impensabile pensare di continuare a coltivare utilizzando le stesse tecniche applicate ora. La catena alimentare, già logorata dai cambiamenti climatici e dalla limitata disponibilità di risorse idriche, sarà ulteriormente e sicuramente messa alla prova.

Servono quindi nuovi algoritmi di intelligenza artificiale. Ma l’agricoltura è a una svolta e a guidare il cambiamento saranno le tecnologie.

L’applicazione etica dell’intelligenza artificiale può arrivare a soddisfare il fabbisogno nutrizionale della popolazione globale in aumento e allo stesso tempo “tutelerà la diversità biologica (umana, vegetale, animale) durante l’intero processo che va dalle fasi di progettazione al modo in cui queste vengono proposte e diffuse nei diversi contesti sociali e culturali in cui si applicherà“, come ha dichiarato l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, durante l’evento Intelligenza artificiale, cibo per tutti. Dialogo ed esperienze organizzato dalla Fao in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita, Ibm e Microsoft.

Agricoltura e alta tecnologia, due realtà apparentemente distanti tra loro, ma non è così, sono più vicine e in sintonia di ciò che sembra!

L’agricoltura è sempre più precisa!

In Paesi terzi, come l’India, una valutazione del Directorate of Weed Research mostra che il Paese accusa perdite di colture per un valore di circa 10 miliardi di dollari ogni anno a causa dei parassiti e delle malattie delle piante.

E a livello globale, una stessa condizione di fragilità delle colture provocata dai pesticidi ed erbicidi, può raggiungere ogni anno fino al 40% dei raccolti globali, secondo i calcoli della Weed Science Society of America (Wssa).

Secondo la stessa ricerca statunitense fa preoccupare anche la stima che il costo annuale delle erbe infestanti per l’agricoltura australiana sia di circa 5 miliardi di dollari per effetto delle perdite di resa e contaminazione del prodotto.

I metodi finora usati comportano non solo costi significativi, ma soprattutto problemi di salute e inquinamento ambientale. Oggi, quindi, per arginare e cercare di risolvere tempestivamente questi problemi, le tecnologie avanzate vengono sempre più applicate a una serie di settori tra cui l’agricoltura.

Una di queste tecniche è quella dell’agricoltura di precisione, che consente agli agricoltori di ridurre l’uso di input chimici, macchinari e acqua per l’irrigazione utilizzando informazioni su suolo, temperatura, umidità, semi, attrezzature agricole, bestiame, fertilizzanti, terreno, colture seminate e utilizzo dell’acqua.

A questo riguardo infatti, un numero crescente di aziende e startup stanno creando soluzioni agricole basate sull’intelligenza artificiale, ideando e progettando telecamere e sensori a intelligenza artificiale che, applicati in campo agricolo, consentono agli agricoltori di gestire meglio i propri campi e utilizzare i pesticidi in modo sostenibile e ottenere comunque dei buoni raccolti.

L’applicazione della tecnologia alla filiera alimentare, la filiera interconnessa, sarà in grado di comprendere esattamente quanto produrre, ordinare e spedire per il successivo anello della catena, evitando così tutti quegli sprechi che caratterizzano il modello attuale.

Una piattaforma globale di intelligenza artificiale in agricoltura!

La e-agriculture, parola chiave del futuro agricolo sostenibile, etico e all’avanguardia. Sarà quindi la tecnologia che supporterà l’agricoltura anche creando Piattaforme Internazionali per l’Alimentazione e l’Agricoltura Digitale che dovrà identificare e discutere sui potenziali benefici e rischi della digitalizzazione dei settori alimentare e agricolo.

A tal proposito, la Fao sostiene due best practice nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in agricoltura: il portale WaPor che fornisce informazioni sulla produttività dell’acqua nell’agricoltura in Africa e in Oriente e l’Agricultural Stress Index System (Asis), l’indicatore per il monitoraggio delle aree agricole che rilevano la probabilità di stress idrico/siccità a livello globale, regionale e nazionale, il cui rilevamento dei dati avviene attraverso  la tecnologia satellitare.

Pandemia e uso della tecnologia applicata per salvare l’umanità

L’allarme dell’emergenza sanitaria, fa mettere in campo l’uso della tecnologia per contrastarla aiutando a trovare soluzioni per alcune delle più grandi sfide del mondo, “mettendo le persone, i loro interessi e i loro valori al centro delle scelte future“, come ha affermato John E. Kelly III, vicepresidente esecutivo di Ibm, durante l’evento Intelligenza artificiale, cibo per tutti. Dialogo ed esperienze.

L’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore agricolo, soprattutto in questo periodo, può risultare un utile strumento a supporto anche e soprattutto dei piccoli agricoltori.

È forte la necessità di colmare il divario digitale, dato che più di  5 miliardi di persone oggi non hanno accesso alla banda larga, circa 4 miliardi non hanno Internet, circa 2 miliardi non possiedono telefoni cellulari e circa 400 milioni di persone non hanno alcun segnale digitale.

È quindi necessario intervenire e l’intelligenza artificiale può venire in aiuto dell’agricoltura in diversi modi:

  • durante lo svolgimento di attività meccaniche come la semina e la raccolta
  • può incrementare la produttività e contribuire a migliorare le condizioni di lavoro riducendo tempi e fatica
  • può rendere più efficiente l’utilizzo di risorse naturali e contribuire all’ottimizzazione della gestione e pianificazione delle attività aziendali con una visione eticamente sostenibile
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