Un argomento delicato quello del riuso quando lo si cala nel settore dei consumabili per le stampanti – cartucce e toner – perché gran parte dei ricavi arrivano dai ricambi originali. Ma la cultura della sostenibilità avanza anche qui
La cultura del riuso produce innovazione e crea occupazione: certo va trovato un punto di incontro tra chi rigenera i consumabili e chi daquesti prodotti ricava gran parte del suo fatturato. L’importante è che la meta, per entrambi i settori, sia di arrivare alla sostenibilità e a minori impatti ambientali.
Partendo dal business della rigenerazione, ma soprattutto lavorando tecnologicamente per rendere le stampanti sempre più efficienti e sempre meno utilizzatrici di plastica, si può arrivare a ridurre la produzione di CO2 e, di conseguenza, a mitigare l’impatto ambientale del settore.
Secondo il rapporto di Idc – Worldwide Quarterly Hardcopy Peripherals Tracker – nel primo trimestre del 2020 il numero di consumabili vendute a livello mondiale su base annua ha raggiunto i 21,1 milioni di unità. Un numero enorme!
Il manifesto della sostenibilità di Sapi
In questo contesto, Sapi, gruppo industriale specializzato in cartucce toner rigenerate, stampanti e fotocopiatrici ricondizionate, ha pubblicato il suo manifesto dedicato alla sostenibilità, all’economia circolare e all’innovazione, ricerca e sviluppo nel settore della stampa digitale.
In questa pubblicazione l’azienda racconta, in dieci punti, il suo percorso di crescita da startup a protagonista del settore a livello globale, a partire dalla cultura del recupero e della rigenerazione diventata opportunità d’impresa e di lavoro, spinta all’innovazione e fattore di coesione con il territorio.
Dal 1993 Sapi si occupa di recuperare all’uso cartucce toner esauste attraverso tecnologie e know-how proprietari e di garantire la massima vita utile delle stampanti e delle fotocopiatriciattraverso servizi di gestione e manutenzione.
Sapi investe costantemente in ricerca e sviluppo coniugando l’innovazione tecnologica con la conoscenza e l’operatività artigianale per migliorare le prestazioni in termini di qualità della stampa e di sostenibilità della filiera produttiva.
In Italia l’azienda ha ottenuto una certificazione di processo Epd (Environmental Product Declaration) che attesta la sostenibilità di un prodotto dalle risorse utilizzate per assemblarlo, sino ai rifiuti generati nello smaltimento a fine ciclo di vita.
Per il Gruppo Sapi è importante anche il legame con il suo territorio; attività che si esplicita attraverso la partecipazione a iniziative di welfare sociale e collaborazione con associazionei quali Wwf, Legambiente, Amici della Terra e con l’adesione al programma Ungc dell’Onu per la promozione di una economia inclusiva e sostenibile.
Riduzione delle emissioni: le nuove caratteristiche dei prodotti Epson
Da un operatore della rigenerazione dei consumabili a un produttore di stampanti: con una soluzione tecnologica innovativa, Epson è riuscita a utilizzare nelle sue stampanti a getto di inchiostro serbatoi ad alta capacità, che hanno permesso di ridurre le emissioni di CO2 prodotte dai materiali di consumo di oltre 160.000 tonnellate.
La vendita in tutto il mondo delle stampanti EcoTank – come vengono denominati i prodotti che utilizzano questa tecnologia – hanno raggiunto i 50 milioni di unità.
L’entità della riduzione delle emissioni di CO2 dei materiali di consumo è stata calcolata confrontando il numero cumulativo di bottiglie d’inchiostro vendute fino ad agosto 2020 con il numero di cartucce necessarie per stampare la stessa quantità, convertendole in un equivalente di CO2.












