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Packaging e sostenibilità in un mercato che cambia

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Foto di cottonbro da Pexels

Il settore del packaging è tra quelli messi più sotto stress negli ultimi mesi, schiacciato dalle esigenze di produrre sempre più imballaggi a causa dell’epidemia sanitaria che spinge agli cquisti online e dalla necessaria esigenza di sostenibilità che i consumatori si aspettano

L’Europa da un lato emana direttive sempre più rigide in tema di salvaguardia dell’ambiente e di sostenibilità degli imballaggi; dall’altro i consumatori sono sempre più attenti agli aspetti green e guardano con attenzione a quanto i produttori – che stanno nel mezzo – mettono in atto per permettere loro di ridurre l’impatto ambientale e per inquinare meno.

L’attenzione verso l’impatto delle scelte di consumo sulla società e sull’ambiente è molto alto: secondo un sondaggio di Packaging World, infatti, il 79% di circa 2.000 consumatori intervistati preferisce prodotti con packaging sostenibile.

Non sono solo le aziende della grande distribuzione a essere toccate dalla richiesta di packaging sostenibile però; l’e-commerce, per esempio, lo scorso febbraio ha segnato una crescita del 73% rispetto all’anno precedente.

Ovvio che l’intera filiera industriale riunita nella Federazione Carta e Grafica, a cui fanno capo le imprese di Acimga (produttori di macchine per la stampa e il converting), Assocarta (gli industriali della carta) e Assografici (imprese grafiche e di stampa) sta producendo uno sforzo straordinario, in questi giorni complicati per logistica, spostamenti, incolumità dei lavoratori.

La Federazione Carta e Grafica rappresenta attività per un fatturato complessivo di 24,9 miliardi di euro, pari a 1,4 punti di Pil nazionale, con saldo attivo della bilancia commerciale di 3,6 miliardi, realizzato da 18mila imprese che danno lavoro a oltre 170mila persone (dati 2018).

Ecco allora che esigenze produttive per soddisfare la domanda e sostenibilità devono ormai andare a braccetto, perché il mercato lo ritiene ormai un aspetto fondamentale, al pari della qualità dei prodotti venduti.

Tanto che il mercato italiano dei materiali compostabili ha registrato una crescita notevole negli ultimi anni, con i consumatori alla costante ricerca di alternative sostenibili alla plastica convenzionale.

Assobioplastiche ha evidenziato come la quantità di imballaggi compostabili prodotti in Italia sia aumentata di oltre il 150% in soli sette anni, passando da 39.250 tonnellate nel 2012 a 101.000 tonnellate nel 2019 – con un trend è in crescita.

In questo promettente mercato, Tipa, azienda che sviluppa prodotti innovativi per il mercato dell’imballaggio flessibile compostabile, ha deciso di investire con soluzioni completamente compostabili e paragonabili, per prestazioni e aspetto, alla plastica convenzionale.

Le soluzioni sviluppate dalla società comprendono film e laminati compostabili che garantiscono le performance della plastica convenzionale ma possono essere conferiti nei centri di compostaggio perché si disintegrano creando compost, proprio come i rifiuti organici.

Un’altra novità nel settore del packaging sostenibile è stata annunciata dall’azienda milanese Vitavigor che produce il Super Grissin de Milan, che ha deciso di utilizzare per la sua linea di snack VitaPop un modello di confezionamento in carta 100% riciclabile.

Riteniamo che l’attenzione allo scenario green rappresenti uno dei principali driver di acquisto da parte dei consumatori e anche il mondo della Gdo si sta adattando in maniera graduale ma inesorabile a questa nuova filosofia eco-friendly e vicina alla natura – ha spiegato Federica Bigiogera, marketing manager di VitavigorQuesto nuovo modello di confezionamento, caratterizzato da carta smaltibile al 100%, sarà poi esteso in futuro da una nuova linea di prodotti contraddistinta da snack con alto contenuto nutrizionale bilanciato, leggeri e non unti. Una vera e propria novità nel panorama degli snack e dei sostitutivi del pane“.

Un approccio differente al packaging sostenibile è stato invece adottato dalla startup Serendipity, fondata a novembre 2019 da Fabiana Cakilli: si tratta di uno shop online completamente plastic free sia per i prodotti proposti che per il packaging utilizzati per spedirli poi ai clienti.

L’e-commerce green promuove un consumo sostenibile attraverso prodotti plastic free per la casa ma promuove anche contenuti per sensibilizzare alle problematiche ambientali causate dall’utilizzo di plastica.

Per le spedizioni Serendipity utilizza scatole naturali realizzate per più del 90% in materiale riciclato e riutilizzabili.

Il tema della riduzione del packaging e di una gestione dei materiali con meno scarti, quindi più sostenibile, è stato affrontato anche da Westwing (ex Dalani) affidandosi a un’idea elaborata nella fucina dell’incubatore Supernova Hub.

L’idea è stata quella di creare una macchina capace di confezionare il packaging in maniera sartoriale intorno all’oggetto da spedire, utilizzando una stampante in grado di produrre in 24 ore 6mila scatole destinate all’e-commerce, nella dimensione richiesta per contenere l’oggetto da spedire, con una precisione millimetrica e con una resistenza che il normale preformato non riesce a garantire – fronteggiando così l’80% delle esigenze di confezionamento.

La macchina è in grado di trasformare risme di cartone più resistente rispetto al classico preformato in scatole di dimensione variabile in un range che va da uno fino a 60cm e di incollarle con colla a caldo in pochi secondi, con una resistenza maggiore del 30% rispetto al cartone normale.

Lo scarto è minimo, pari a un rettangolino di 5x2cm. Il progetto pilota è riuscito a garantire a Westwing una forte riduzione delle inefficienze e un impatto evidente sulla produttività (che ha visto un miglioramento del 15%), sul costo medio della spedizione e sul costo di magazzino.

Si tratta di un’innovazione ideata anche per proteggere l’ambiente perché consente di eliminare i riempitivi di plastica o derivati dal polistirolo, a cui vengono sostituiti gli scarti dello stesso cartone e gli imballi delle confezioni Master rielaborati da macchinari specifici. Inoltre, producendo imballi delle dimensioni minime necessarie, si consente di ottimizzare il carico dei trasportatori.

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