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Il foliage fantastico delle rampicanti del Canada

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vite del canada
Foto da Wikimedia Commons

Al foliage autunnale contribuiscono anche le viti rampicanti tipiche del Canada: ecco le tecniche per propagarle e circondarsi di belle nuove piantine

In queste settimane, splendidi rampicanti da foglia, assumono colorazioni accese e spettacolari. Un foliage autunnale che sembra tutto uguale ma così non è assomigliano molto tra loro, ma qualche differenza c’è.

Si tratta per lo più di Vite canadese o vite vergine (Ampelopsis brevipeduncolata) che ha le caratteristiche foglie a forma di tricuspide; la Vite americana, invece, (Parthenocissus quinquefolia) ha foglie pentalobate con frutti simili a piccoli grappoli d’uva, ma assolutamente non commestibili.

Entrambe vigorosissime e rustiche (sopportano sino a -10/-15°C), si sviluppano rapidamente e coprono intere facciate di edifici, muri e recinzioni. I piccoli fiori sono per lo più insignificanti, ma le bacche che si formano in estate sono graziose, amate dagli uccellini e perdurano per tutto l’autunno, anche quando la pianta ha già perso le foglie.

Queste giornate sono favorevoli per cimentarsi con la propaggine della vite del Canada, operazione che non richiede grande abilità.

Questa tecnica, infatti non necessita di un’esperienza specifica e garantisce una buona percentuale di successo nell’operazione stessa di moltiplicazione. In pratica la nuova futura pianta, si accresce quando è ancora attaccata alla pianta madre e viene separata solamente quando ha emesso nuove radici.

La Vite del Canada, infatti, appartiene al genere Ampelopsis (originario dell’America del Nord) della famiglia delle vitacee, il cui genere comprendere quasi una ventina di specie di cui sono coltivate nei giardini per scopi ornamentali la A. acotinifolia e la A. brevipeduncolata. Queste ultime sono le più diffuse e note del nostro Paese.

Si tratta di rampicanti a foglia caduca, molto robusti, con rami lunghi e sottili. Pensate che la A. brevipeduncolata raggiunge comodamente i 10 metri di lunghezza (o altezza, a seconda di dove la facciamo abbarbicare).

Vi consiglio la varietà Elegans, con foglie verdi e chiazze bianche dai riflessi violaci, molto sorprendente e insolita. Queste sarmentose crescono bene anche in contenitore a patto che sia di grandi dimensioni.

Tollerano la mezz’ombra e a ridosso di pareti esposti a est o a ovest, danno il meglio; è importante assicurare loro un terriccio sempre umido, ma mai fradicio, in inverno soprattutto. Al momento della messa a dimora, concimate lautamente con stallatico pellettato biologico.

Scegliete allora, uno stelo giovane all’esterno della pianta stessa, piegatelo quindi verso il suolo e individuate bene il punto d’interramento nel terreno. Fatto ciò, eliminate le foglie a contatto con la terra e, utilizzando un coltellino ben affilato, praticate un’incisione in prossimità di un nodo. Questa operazione favorisce l’emissione di nuove radichette.

Scavate quindi una buca profonda 10-15 cm e riempitela con una miscela di terriccio, sabbia e torba: flettete il ramo e fissatelo con un cavallotto in ferro a U e collocatevi anche una bacchetta di bambù a mò di tutore in prossimità del ciuffo terminale.

Pazientate. Dopo circa 10-12 mesi (il tempo affinchè si siano prodotte radici sane, forti e vitali), scalzate la pianta dal terreno e separatela dalla pianta donatrice. Mettetela a dimora in vaso o in piena terra e siate felici!

Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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