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Logistica green: è davvero possibile?

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La logistica green non richiede solo carburanti di ultima generazione, ma anche una riorganizzazione dei processi di back office e l’ottimizzazione dei flussi informativi. Altrimenti è green washing

Go Green è l’iniziativa di Dhl Global Forwarding per ridurre le emissioni di CO2 entro il 2050, grazie all’utilizzo di biocarburanti avanzati e alla decarbonizzazione nelle spedizioni marittime.

Senza costi aggiuntivi per i clienti, il combustibile pesante, normalmente utilizzato, viene sostituito con biocombustibili marini sostenibili a bordo di navi porta container preselezionate; a questa azione si aggiunge il programma di valutazione dei fornitori, volto a prediligere i vettori che registrano perfomance ambientali significative.

L’obiettivo, quindi, è di neutralizzare le emissioni di CO2, ma è ormai chiaro che il settore della logistica e dei trasporti ha bisogno di una vera e propria trasformazione che agisca anche sull’ottimizzazione delle reti di trasporto e su una gestione efficiente del processo di spedizione.

Quest’ultimo punto, nel contesto attuale della pandemia e della chiusura preventiva e cautelativa di attività commerciali e non, vede quindi un’impennata del commercio online e resta una vera sfida; via libera quindi alla forte crescita del settore, ma nel rispetto dell’ambiente e dei principi cardine della Sostenibilità.

Andando con lo sguardo più in là a quanto fanno altri grandi player del settore logistico, sembra che la scelta di utilizzare combustibili sostenibili sia quella primaria, ma poi arrivano le differenziazioni e i progetti sperimentali.

C’è chi, come Ups, lavora costantemente sugli imballaggi sviluppando un programma di packaging eco-responsabile, con in più la possibilità di realizzare imballaggi con dimensionamento on-demand per i clienti che lo richiedono.

O come Ceva Logistics, che invece vuole migliorare la Sostenibilità e ridurre le emissioni anche all’interno dei propri magazzini, lavorando quindi sull’efficienza energetica degli immobili.

In questa trasformazione, la collaborazione con i grandi clienti diventa un altro elemento fondamentale di innovazione e di creazione di valore positivo per l’ambiente; le partnership a lungo termine consentono di progettare, insieme e in modo più organizzato, idee di interesse comune per il raggiungimento degli obiettivi Esg.

Il principale punto di attenzione resta sempre il trasporto in ingresso e in uscita, ma nelle iniziative a lungo termine anche la riorganizzazione dei processi di back office e l’ottimizzazione dei flussi informativi possono trovare il loro spazio.

Queste iniziative si inquadrano all’interno del campo di azione, più ampio, promosso dal Green Deal proposto dalla Commissione Europea; tra i principali obiettivi, la promozione di un utilizzo efficiente delle risorse, il ripristino della biodiversità e la riduzione dell’inquinamento ambientale, arrivando così al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Gli obiettivi del Green Deal sono declinati in un piano di azione mirato alla valorizzazione dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, alla revisione degli strumenti di tassazione energetica, al coinvolgimento attivo delle nazioni europee per lo sviluppo di una strategia integrata, ponendo attenzione alle specificità e alle necessità di innovazione di alcuni settori più sensibili alle tematiche ambientali (edilizia, elettronica, materie plastiche, tessile, siderurgia, trasporti).

Tra queste iniziative, sono previste, nel 2021, il riesame della direttiva sui combustibili alternativi e il regolamento sulle reti transeuropee per i trasporti.

Come testimoniano fatti recenti (pensiamo al Gdpr, la normativa europea sulla protezione dei dati personali) l’obbligatorietà giuridica richiesta alle nazioni europee e, a cascata, ai cittadini e alle aziende, diventa uno strumento di adeguamento, di convergenza verso interessi ed obiettivi comuni e di sviluppo economico e sociale; una legge europea sul clima ha in sé le premesse (e le aspettative) per aiutare a creare un vantaggio competitivo diffuso a livello territoriale in linea con i principi moderni di Corporate Governance.

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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