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Con 23 punti biotech lo sviluppo del Paese è assicurato

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biotecnologie per lo sviluppo sostenibile
Foto di Gustavo Fring da Pexels

Le biotecnologie come forza motrice di una ripartenza sostenibile dell’Italia: presentata nel corso dell’evento Biotech, il futuro migliore la proposta di Assobiotec per superare la crisi da Covid-19 attraverso le biotecnologie

Ripartire dalla Ricerca e dall’Innovazione in chiave biotech: è questo il disegno di Assobiotec Federchimica per un futuro in direzione di uno sviluppo sostenibile nel nostro Paese.

Più che un disegno, un vero e proprio piano d’azione quello presentato nel corso dell’evento online Biotech, il futuro migliore, cornice del ritrovato incontro tra Governo e settore delle biotecnologie.

Non solo metaforicamente, dal momento che, accanto alla nutrita rappresentanza dei vari stakeholder dell’ambito biotech, l’evento tenutosi il 9 novembre scorso ha visto anche la partecipazione di personalità del mondo della politica, nelle figure di Elena Bonetti – Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia – e Gaetano Manfredi – Ministro dell’Università e della Ricerca.

Il Piano che abbiamo presentato oggi – dichiara Riccardo Palmisano, presidente di Assobiotecè il risultato di un lungo lavoro di confronto e condivisione su diversi temi di interesse comuni a tutto il mondo del biotech discussi, in questi mesi, con i diversi attori del comparto ma anche con Istituzioni e rappresentanti del Governo. Siamo convinti che l’Italia abbia le capacità per competere in uno tra i settori su cui si baserà il futuro del pianeta: le biotecnologie“.

Biotecnologie per la ripartenza sostenibile: la proposta Assobiotec

Ripartire da questa realtà d’altronde non è affatto irragionevole: un comparto, quello del biotech, che conta 696 imprese attive in Italia a fine 2019 e impiega 13mila addetti – di cui il 34% in attività di R&S – per un fatturato totale di oltre 12 miliardi di euro.

Ma soprattutto, un settore che si è schierato da subito in prima linea nella lotta alla pandemia e che ha avuto modo negli ultimi tempi di dar grande prova di sé. L’obiettivo è ora quello di delineare una strategia concreta e condivisa per diventare più competitivi su scala globale e più resilienti nei confronti di situazioni di crisi come quella attuale.

In risposta a questa esigenza si collocano le 23 proposte avanzate da Assobiotec Federchimica, a costituire un piano che si muove attorno a tre punti cardine: Ecosistema, Scienze della Vita e Bioeconomia.

Per ciascuno di questi ambiti si è individuata una serie di interventi significativi volti a rendere più solido il comparto e questi sono stati sottoposti all’attenzione del Governo in vista della Legge di Bilancio 2021.

L’appello è di rendere finalmente la ricerca e l’innovazione biotecnologica una priorità nell’agenda politica, riconoscendo in esse la pietra d’angolo per costruire uno sviluppo sostenibile nel nostro Paese.

La pandemia che stiamo vivendo – ha sottolineato il ministro Manfrediè un evento straordinario ma è anche il paradigma di una trasformazione globale che il nostro mondo stava già attraversando e che si è profondamente accelerata in questi ultimi mesi. Un quadro che ci consente di mettere al centro del dibattito pubblico i temi della ricerca e dell’innovazione. Il time to market delle scoperte è molto breve, per questo il settore biotech, che rappresenta in sé tutto quello che oggi significa fare innovazione, è decisivo“.

I tempi dunque sono maturi per investire sulle biotecnologie e per guardare alle opportunità che esse offrono, non solo nelle applicazioni legate alla salute umana quanto anche nello sviluppo di prodotti e servizi di interesse industriale, ambientale o agricolo.

Il tempo che viviamo – nelle parole della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonettici dà l’occasione straordinaria di generare opportunità nuove e di ripartire con ancora maggiore consapevolezza dalla scienza, dalla ricerca e dall’innovazione per costruire un futuro migliore per l’ambiente e la salute delle cittadine e dei cittadini. È un percorso che va sostenuto con coraggio e tenacia, perché è da qui che il Paese si rimette in cammino. È adesso il tempo di cambiare il paradigma e di disegnare il futuro delle nostre comunità“.

(articolo redatto da Loris Savino)

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