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Ecobonus: è la soluzione per invertire il trend negativo dei casinò fisici?

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eco-sostenibilità casinò
Foto di Raka Miftah da Pexels

Sono numerose le strutture che negli Usa stanno optando per scelte ecosostenibili. In italia, grazie all’ecobonus, si favorisce l’ambiente offrendo agevolazioni del 50, 75 e 110%

Ma cos’è l’ecobonus? L’ecobonus è il nome con il quale è definita la detrazione riconosciuta per i lavori effettuati per il risparmio energetico sia su edifici singoli che in condominio.

Chi può accedere all’ecobonus?

Per richiedere l’ecobonus è necessario effettuare interventi che riguardano tutte le spese sostenute ai fini di favorire le energie rinnovabili. Esse possono ricadere nei seguenti ambiti:

  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre e infissi)
  • installazione di pannelli solari
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
  • interventi di domotica, cioè installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento

Pensare di più al nostro Pianeta è un fatto che non possiamo più rimandare; la Terra ha una scadenza e per ricordarcelo, a New York, è stato installato un enorme orologio digitale, chiamato Climate Clock, che conta ore, minuti e secondi che restano prima che arrivi il punto di non ritorno per le risorse del pianeta, quando cioè non si potrà più far nulla per rimediare.

L’ecobonus favorisce ancor di più la transizione alle energie rinnovabili e non è solo vantaggioso perché in grado di sostenere la lotta all’inquinamento. Sono numerose le aziende che stanno cercando di diventare più ecosostenibili e, tra le tante attività, ci sono soprattutto i casinò, notoriamente tra gli esercizi più colpiti dalla crisi economica derivata dall’avvento del Coronavirus.

Casinò più eco-sostenibili

Mentre la controparte online prospera (lo dimostrano piattaforme come Voglia di Vincere Casinò Online), il settore tradizionale affronta un declino dovuto alle chiusure imposte dai Dpcm.

Tuttavia, il momento potrebbe essere propizio per i casinò fisici di effettuare un passo verso l’eco-sostenibilità. A Singapore, il casinò Resort Marina Bay Sands è tra i primi a percepire i vantaggi dall’essersi evoluto da questo punto di vista.

Per prima cosa, nel ristorante del casinò, non verranno più servite le pinne di squalo, cosa non da poco considerando che alcune specie come lo Squalo Martello e lo Squalo Smerlato sono in via d’estinzione. Singapore rappresenta uno dei mercati più importanti al mondo in fatto di cucina esotica e le pinne di squalo sono uno dei cibi più gettonati.

Dall’altra parte del mondo (o quasi) troviamo invece il Las Vegas Sands, che è già considerato una delle aziende più “verdi” di tutto il pianeta.

L’azienda ha l’obiettivo di giocare e divertirsi come tutti i casinò, ma sempre provando a ridurre ai minimi termini l’impatto ambientale, operando responsabilmente dal punto di vista ecologico e dunque, risparmiando su molti dei costi che vanno a gravare la manutenzione dei locali.

Rimanendo a Las Vegas non si può non citare l’Mgm Resorts International che lavora per mantenere un programma di responsabilità ambientale in tutte le sue proprietà. La pianificazione mira a diminuire il più possibile il consumo di risorse energetiche su questo pianeta e può vantare di aver risparmiato ben 667mila MMBtu di gas naturale – che corrispondono a circa 120mila barili di petrolio.

Nel corso degli anni ha anche risparmiato più di 420 milioni di kWh di energia elettrica, quindi l’Mgm Resorts International dovrebbe essere tra i primi esempi di comportamento responsabile.

Insomma, ora che c’è la possibilità di ottenere l’ecobonus, i casinò italiani potrebbero approfittare del momento di chiusura per ammortizzare ulteriormente le spese future, facendo qualcosa di buono per la natura e il futuro del nostro pianeta. E chissà che questa non sia l’occasione per invertire il trend negativo dovuto all’assenza di utenti.

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