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Arte e cultura, gli strumenti per salvaguardare il mondo

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sea art

Il 20 novembre è la Giornata mondiale dell’infanzia. Proteggerla significa – noi crediamo -partire dalla salvaguardia dell’ambiente in cui i bambini vivono

L’artista Olafur Eliasson è convinto che sia possibile salvaguardare l’ambiente attraverso l’arte e la cultura. “Quando partecipi alla creazione di un’opera d’arte – spiega l’artista – puoi avere la sensazione di sentirti ascoltato, vedendo le tue idee riflesse nella forma e nella struttura dell’opera stessa. Per me questo scambio bidirezionale è essenziale“.

Così nasce Earth Speakr un’opera realizzata dai bambini che si esprimono in modo creativo sul clima e sul loro futuro.

Il tema lo condividiamo anche noi della redazione di Green Planner. Su quest’onda è partito da settembre un progetto di arte per le scuole superiori, dedicato a come comunicare la salvaguardia del mare e delle acque in genere.

Si chiama Sea Art e lo stiamo portando avanti con il patrocinio del Parlamento Europeo e del Comune di Milano, nonché con l’Acquario di Milano dove verranno installate le opere che gli studenti avranno creato per denunciare la loro preoccupazione: fermare l’inquinamento del mare attraverso una denuncia artistica.

La giuria – composta da Nicoletta Ancona, responsabile scientifica dell’Acquario di Milano; Marco Nones, artista di Land art; Marcello Donini, presidente di Arte in Cascina; Elisabetta Polezzo, curatrice delle mostre dell’acquario di Milano; Adelaide Marchesoni, giornalista ed esperta d’arte, oltre a M.Cristina Ceresa, direttore di Green Planner – analizzerà le opere degli studenti e i loro appelli non cadranno nel vuoto.

Arte e cultura dicevamo. Va citato in questa direzione la nuova edizione del progetto didattico 1,2,3… Respira, un percorso educativo focalizzato a creare maggiore conoscenza e consapevolezza sui temi della qualità dell’aria e delle fonti energetiche disponibili.

A finanziarlo è Liquigas che quest’anno ha aggiunto un contest creativo con una finalità di impatto sociale: invitare i ragazzi a dare il loro contributo a un processo che abbia un effetto positivo sulle comunità di cui fanno parte.

L’idea è poi di rielaborare in chiave artistica uno o più progetti ideati dai ragazzi. Libertà di fantasia à la base: spazio quindi a progetti grafici realizzati con il supporto dell’insegnante di Educazione Artistica, a storie e racconti elaborati con l’insegnante di Italiano, a canzoni create insieme all’insegnante di Educazione Musicale.

Forme di espressività più umanistiche, emozionali e creative che andranno ad affiancare e arricchire le nozioni di Scienza e Tecnologia e il nuovo insegnamento di Educazione Civica.

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