Home Eco Lifestyle Le mille proprietà della cannella che fa bene, non solo a Natale

Le mille proprietà della cannella che fa bene, non solo a Natale

pubblicato il: - ultima modifica: 10 Dicembre 2020
cannella proprietà benefiche
Foto da Pexels

La cannella, grazie alla presenza della cinnamaldeide e dell’eugenolo, mostra attività antimicrobica nei confronti di numerosi batteri Gram-positivi e Gram-negativi, prospettando un suo utilizzo in futuro non solo come conservante alimentare e cosmetico ma addirittura come farmaco da utilizzare in caso di infezione, limitando l’uso degli antibiotici

Oggigiorno c’è una forte richiesta di conservanti di origine vegetale, sia in campo alimentare che in campo cosmetico; questo non deve far pensare che i conservanti di sintesi ai dosaggi permessi non siano sicuri, ma il loro utilizzo pone due problematiche: la prima è relativa al loro impatto ambientale, in quanto la loro produzione non è ecologica.

In secondo luogo possono portare allergie nel caso dei parabeni usati nei cosmetici oppure aumentare il rischio di cancro nel caso dei nitriti e nitrati usati per conservare salumi e carne.

E allora perché non tornare alle erbe, che sono state sfruttate da millenni per le loro proprietà antimicrobiche? Basti pensare che, quando gli antibiotici non erano stati ancora scoperti, gli impacchi di timo scongiuravano la setticemia in caso di ferite da guerra.

Le erbe e le spezie venivano usate, ovviamente, per aromatizzare le pietanze ma anche, per aumentare la sicurezza e la durata di conservazione degli alimenti, agendo contro la degradazione indotta dai microrganismi sul cibo.

Negli ultimi decenni si sono scoperti numerosi metaboliti che le piante producono per difendersi dagli attacchi degli erbivori o dagli insetti come alcaloidi, lecitine, polifenoli, polipepetidi e poliacetileni che mostrano attività antimicrobica.

Alcune di queste sostanze vengono prodotte da piante commestibili come il timo (Thymus vulgaris L.), il tè (Camellia sinensis L.), aglio (Allium sativum L.), bacche della famiglia delle rosacee e cannella (specie appartenenti al genere Cinnamomun) che potenzialmente possono essere sfruttate per conservare alimenti e cibo.

La cannella e le sue proprietà benefiche

Quella che noi comunemente chiamiamo cannella è la corteccia essiccata di Cinnamomum zeylanicum e Cinnamomum aromaticum e viene utilizzata normalmente per aromatizzare i dolci – spesso natalizi – o le gomme da masticare, grazie alla capacità di sviluppare una piacevole sensazione in bocca.

Numerosa è letteratura scientifica che ha descritto gli effetti neuroprotettivi, epatoprotettivi, cardioprotettivi e gastroprotettivi della cannella, grazie alle sue potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

La cannella arma distruttiva contro Escherichia coli

Alcuni ceppi di Escherichia coli, che vengono ingeriti con il cibo e acqua contaminati, possono provocare una grave insufficienza renale pericolosa per la vita, soprattutto per bambini e anziani, in questo caso l’unica arma per prevenire l’infezione è lavarsi le mani, cuocere gli alimenti o far bollire l’acqua.

Uno studio americano della Kansas State University, ha dimostrato come un semplice cucchiaino di cannella aggiunto su campioni di succo di mela contaminato da un milione di batteri Escherichia coli sia stato in grado, dopo tre giorni, di debellare il 99,5% di essi.

Altre ricerche confermano l’attività battericida della cannella nei confronti di altri agenti patogeni che causano infezioni intestinali come quelli appartenenti al genere Salmonella e nei confronti della Yersinia enterocolitica.

Gli studi scientifici degli ultimi 10 anni hanno scoperto che una delle azioni più consolidate della cannella è l’attività antimicrobica contro diversi specie di batteri, inclusi quelli che sono resistenti a molti antibiotici che sono in commercio.

Questo ci fa ben sperare anche per un futuro suo utilizzo sia nel campo dei conservanti che nel campo farmacologico.

Maria Anna Esposito Maria Anna Esposito: laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche alla Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, farmacista con specializzazione in Fitoterapia e Aromaterapia. Fito-blogger. Esercita in libera professione attività di consulenza erboristica | e-mail | Instagram
Condividi: