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Circondiamoci di piante che depurano la nostra casa

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piante che depurano casa

Oltre a saper decorare in stile urban jungle le nostre case, scelte con cura, alcune piante possono darci una mano a purificare sistematicamente le nostre abitazione. Vediamo quali scegliere

Oggigiorno è quasi impensabile non completare l’arredo di casa con qualche pianta. Spesso e volentieri anche negli shooting fotografici di arredamento vengono noleggiate per decorare e abbellire lo spazio.

Per non parlare poi, di come ci facciano bene, depurando l’aria, catturando le polveri e le onde elettromagnetiche degli elettrodomestici… interessanti letture sono gli studi realizzati dalla Nasa a riguardo.

Ma cos’hanno in comune queste piante? Beh, anzitutto che provengono (la maggior parte) da climi subtropicali e sono tendenzialmente freddolose.

Ecco svelato perché amano stare in casa a farci compagnia in cucina, in salotto e perché in bagno. E poi fatta eccezione per quelle più voluminose, sono perfette su mensole, tavoli e tavolini.

Piante che depurano la casa

Di portavasi o cache pot ce ne sono veramente tanti, veri e propri elementi decorativi al pari del loro contenuto vegetale ma attenti: se sono di paglia o di midollino intrecciato, vi suggerisco di foderarli con plastica altrimenti il rischio è di veder gocciolare acqua sul pavimento: ecco la mia terna di piante a dir poco bizzarre.

Ceropegia woodii

Conosciuta con il nome filo di cuori o vite del rosario è una pianta, a mio avviso, stranissima. Ha foglie succulenti piccole, cuoriformi, quasi marmorizzate che si formano appaiate su steli che ricordano piccole cordicelle di spago che possono superare di gran lunga il metro di lunghezza.

In estate produce fiorellini rosa a forma di urna. Molto appariscente. Ama la luce. In inverno è bene tenerla in appartamento in posizione soleggiata, ma durante la bella stagione può essere portata all’esterno in modo da ricevere più luce.

Vi consiglio di coltivarla in portavasi alti, anche mezzo metro.

Sarracenia purpurea

Un’altra pianta fuori dal normale (questa volta carnivora) è la Sarracenia purpurea: una delle prime specie ad arrivare in Europa dall’Inghilterra verso la metà del 1600.

Semplice da coltivare, presenta foglie a forma di lunghi fiaschi dotati di pareti interne lisce e scivolose in cui le prede rimangono intrappolate. Si adatta a essere coltivata in un substrato umido costituito da torba, mischiata con poca perlite e sabbia.

Begonia venosa

È apprezzata per le sue foglie grandi e robuste la Begonia venosa che produce piccoli fiori su steli altissimi. Innaffiatela pochissimo in inverno e coltivatela in portavasi vitrei dai colori chiari.

Prendete familiarità con pianta nuove, insolite e imparate a osservarle e a conoscere gli eventuali segni di disagio: saper rimediare al volo ai problemi sono le buone premesse per far durare a lungo qualunque pianta, anche quella che si trova in soggiorno da qualche tempo e che proviene da paesi lontanissimi, distanti migliaia di chilometri da noi!

Stefano Pagano Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook
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