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Per amore dell’ambiente in 4 abbandonano il M5S

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Gli europarlamentari Ignazio Corrao, Rosa D’Amato, Eleonora Evi e Piernicola Pedicini hanno lasciato il Movimento 5 Stelle. La scissione era nell’aria da tempo ma la Pac ha fatto traboccare il vaso

Per amore dell’ambiente gli eurodeputati Ignazio Corrao, Rosa D’Amato, Eleonora Evi e Piernicola Pedicini hanno abbandonato il M5S. Si tratta dell’ala ambientalista del movimento al Parlamento europeo, quella da sempre più vicina ai verdi, con i quali stanno da tempo cercando di fare una strada comune.

I quattro eurodeputati, delusi dalle ultime decisioni soprattutto in tema di Pac (Politica Agricola Comune), hanno deciso di proseguire indipendentemente.

Era da tempo nell’aria ed Eleonora Evi commenta così: “La delegazione del M5S Europa ha deciso di accettare l’accordo al ribasso voluto dai grandi gruppi politici europei (Ppe, Sd e Renew) e votare a favore di una riforma della Pac che favorirà, ancora per molti anni, l’agricoltura industriale e l’allevamento intensivo. Inaccettabile“.

Assurdo – le fa eco la D’Amatonon rispondere alla crisi climatica e alla drammatica perdita di natura, non risolvere le distorsioni del sistema di erogazione dei sussidi, premiare le grandi aziende agricole e schiacciare le piccole“.

L’addio al Movimento 5 Stelle è stato annunciato dai 4 eurodeputati con degli articolati post sulle rispettive pagine social, nelle quali vengono spiegate punto per punto le ragioni della scelta ai propri sostenitori.

In coro i 4 affermano di rinnovare comunque l’impegno a favore delle battaglie di cui sono stati portavoce in questi anni, mettendo al primo posto la difesa del pianeta e la tutela della salute, dell’ambiente e dei diritti dei cittadini.

Pedicini, infatti, scrive su Facebook: “Confermo il mio impegno nel continuare a combattere per i punti di programma con i quali ci siamo presentati alle elezioni. In particolare per difendere l’ambiente, il nostro pianeta, la salute dei cittadini, le piccole imprese e soprattutto i più deboli. Continuerò a combattere contro il dominio dei petrolieri, lo strapotere della finanza, l’ingordigia della grande industria e l’avidità dei potenti“.

I quattro eurodeputati sottolineano di “non voler in alcun modo scalfire l’operato del Governo Conte” e di aver agito in totale e piena autonomia.

A chi ci ha etichettati strumentalmente come dissidenti, vorremmo ricordare che dissidente è chi non rispetta la parola data o l’impegno preso con chi li ha sostenuti in cabina elettorale” dichiarano.

Alessandro Di Battista – almeno a quanto si legge sui social – sembra essere il personaggio che approva più di tutti la scelta dei quattro europarlamentari che hanno abbandonato il movimento.

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