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Superbonus 110 percento: la fotografia della situazione

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Qual è lo stato di utilizzo del Superbonus 110 percento – entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 17 luglio 2020, n.77 di conversione in legge del D.L. n.34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) – nelle aziende che operano nel settore?

Lo stato di utilizzo dell’incentivo fiscale per alcuni interventi di efficienza energetica (ecobonus), per la riduzione del rischio sismico (sismabonus), per l’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici è stato fotografato dai dati di un sondaggio condotto da Italia Solare sui suoi associati – 324 le risposte raccolte e analizzate.

Alla domanda se stessero già operando con il Superbonus 110%, il 74% delle aziende ha dato risposta affermativa, confermando inoltre di avere ricevuto committenze dirette da parte dei clienti finale per l’80% dei casi e per il 20% da general contractor.

Tra i clienti finali che hanno iniziato i lavori utilizzando l’incentivo il 78% ha deciso in autonomia, mentre nel 22% dei casi sono stati gli operatori a promuoverlo. L’86% dei clienti finali optano poi per avere uno sconto in fattura, mentre il 14% paga direttamente i lavori.

Ma quali sono state le maggiori difficoltà che le aziende hanno riscontrato nell’operare attraverso questo strumento incentivante? Al primo posto – difficile dubitarne – ci sono le procedure burocratiche per accedervi, seguite dall’abusivismo edilizio dall’anticipazione dei capitali per eseguire i lavori.

La maggioranza degli operatori che hanno risposto al sondaggio ha rivelato di poter prevedere la messa in opera di 1/3 impianti al mese con il superbonus.

Messe in luce le note positive e le criticità del provvedimento, Italia Solare ha formulato quindi le sue proposte per rendere l’impianto incentivante ancora più efficace:

  1. estensione dello strumento al 2024 in tempi brevi per permettere alle aziende del settore di pianificare la crescita aziendale in termine di nuove risorse
  2. estensione del superbonus su tutti gli istituti scolastici sia pubblici sia privati
  3. estensione della cessione del credito/sconto in fattura per impianti al 50% e al 65% di pari durata del superbonus
  4. stabilire un unico portale e un unico interlocutore con il quale gli operatori si possano interfacciare e dal quale avere tutte le risposte inerenti il superbonus
  5. definizione di un meccanismo che eviti agli operatori di essere penalizzati a causa delle tempistiche degli uffici competenti

Insomma, il sistema di incentivazione introdotto con il’impianto del Superbonus 110% funziona ma non sta decollando – come ha puntualizzato il senatore Paolo Arrigoni, membro della 13ª Commissione permanente, per il quale sarebbe stata necessaria “una percentuale di detrazione minore del 110%, con una minima compartecipazione per responsabilizzare di più i soggetti interessati, oltre a un iter burocratico ben più semplice“.

Vedremo se quanto chiedono Italia Solare e gli operatori del settore verrà messo in pratica per migliorare un strumento essenziale anche per il raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione.

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