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In vino veritas: la plastica bio. L’idea è di Agromateriae con WinePLastic Filler

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biotecnologie - WinePLastic Filler

WinePLastics Filler (Wpl) vince la 18° edizione del Premio nazionale dell’innovazione (Pni). Il progetto nasce in seno alla startup Agromateriae con l’intento di produrre bioplastica dagli scarti della lavorazione del vino. Ma diamo un occhio anche agli altri vincitori

Al Premio nazionale dell’innovazione (Pni) – forse la più grande e capillare business plan competition italiana, ospitata quest’anno dall’Università di Bologna e da Almacube, incubatore di ateneo e di Confindustria Emilia Area Centro – a essere premiata stavolta è stata l’economia circolare.

Oltre 900 le idee di impresa che da tutta Italia hanno preso parte alla competizione, per un totale di 1,5 milioni di euro di montepremi complessivamente erogato lungo tutto il percorso, dalle competition regionali fino alla finale nazionale.

A emergere però è stata infine la startup AgroMateriae, un progetto nato proprio in Emilia Romagna che propone la trasformazione di nuove materie prime green da mettere al servizio dell‘industria della plastica.

AgroMateriae è una startup innovativa nata in seno all’Università di Modena e Reggio Emilia che applica i valori dell’economia circolare e della sostenibilità all’industria della plastica, notoriamente una di quelle filiere produttive che oggi più necessita di una svolta Green.

Il suo primo prodotto di lancio – il WinePLastics Filler (Wpl) – promette interessanti applicazioni su scala industriale. Si tratta di una polvere tecnologica ottenuta dagli scarti del vino che può essere miscelata fino al 60% a tutte le plastiche e bioplastiche esistenti.

Stando all’azienda, l’impiego del Wpl nell’industria plastica consentirebbe di aumentare le proprietà meccaniche del materiale, abbassare i costi di produzione fino al 48% e rendere il prodotto finale altamente eco-friendly.

Che il Wpl possa fare la differnza sul mercato lo dimostrano anche le previsioni messe in evidenza dall’azienda stessa: solo per i prodotti usa e getta la startup ipotizza 13 miliardi di euro, mentre packaging, agriculture e beni di consumo arriverebbero a 40-50 miliardi.

Numeri da capogiro, che parlano di un mercato stimato dalle dimensioni gigantesche. Il riconoscimento ottenuto a Bologna valida queste ambizioni e offre una spinta importante all’azienda nella sua strada verso un ruolo da protagonista nel campo della valorizzazione degli scarti agroindustriali.

Questo premio è per noi fondamentale – ha commentato il ceo Alessandro Nannisoprattutto ci consentirà di aumentare il nostro impegno in Ricerca e Sviluppo per estendere il know-how di trasformazione industriale anche ad altri scarti naturali per risolvere i problemi di gestione dei rifiuti di nuovi settori del comparto agricolo“.

Gli altri vincitori del Premio Nazionale dell’Innovazione

AgroMateriae, ma non solo: i protagonisti di questa edizione di Pni sono più d’uno. La giuria, composta da esponenti del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital, ha selezionato tra le 16 finaliste altre tre startup vincitrici, ciascuna per la sua categoria.

A ognuno dei tre progetti vincitori è stato conferito un assegno del valore di 25mila euro.

Eye4nir trionfa nella categoria delle produzioni industriali innovative grazie all’ideazione di una fotocamera iperspettrale a infrarossi per smartphone che consente di vedere ciò che sfugge all’occhio umano, consentendo di acquisire immagini in condizioni di scarsa visibilità.

Sams Technology (Premio Ict, per le tecnologie dell’informazione e dei nuovi media) sviluppa processi e dispositivi industriali per una marcatura innovativa del packaging primario per l’anticontraffazione e la tracciabilità, con applicazioni in particolare per l’industria farmaceutica e alimentare.

U-Care Medical (Premio Life Sciences) ha creato un dispositivo per la diagnosi precoce dell’insufficienza renale acuta, con riduzione dei costi per il sistema sanitario e maggiore probabilità di salvare vite umane.

(articolo redatto da Loris Savino)

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