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Wiki Loves Monuments 2020, la natura è protagonista

wiki loves monuments 2020

Siamo arrivati all’edizione Wiki loves Monuments 2020. Un concorso fotografico nato nel 2010 per trasmettere la bellezza di ciò che ci circonda: i monumenti ma anche la natura, il tutto attraverso l’occhio di fotografi professionisti e amatori

Lo spirito della competizione è quello di allargare la platea del pubblico di opere affascinanti, al tempo stesso permettere a tutto il mondo di scoprire luoghi meravigliosi ma sconosciuti o quasi…

Wikimedia, l’associazione che sta dietro al concorso, ha ideato questo format con la sua sede olandese nell’anno 2010, da allora si è diffuso alle altre sedi nazionali dell’associazione fino al 2012, anno in cui è stata nominato concorso fotografico più grande del mondo.

Lo scopo da sempre è stato quello di inserire le fotografie vincenti di tutto il mondo nelle pagine di ricerca di Wikipedia e al tempo stesso dare riconoscimento alle migliori fotografie del mondo.

I vincitori di Wiki loves Monuments 2020, concorso organizzato da Wikimedia Italia sono stati premiati a fine novembre all’interno di un evento completamente online a causa della situazione sanitaria.

A questo punto manca un solo passo a questi dieci fotografi e ai loro lavori, ovvero la comunicazione dalla giuria internazionale di Wiki Loves Monuments dello scatto più bello a livello mondiale, riconoscimento che non arriverà prima di gennaio 2021.

Nell’attesa scopriamo però i risultati italiani dell’iniziativa. I migliori scatti della competizione italiana sono 10, selezionati tra 15.000 fotografie – arrivate da oltre 700 fotografi che si sono candidati nel corso dell’edizione di quest’anno – da una giuria composta da professionisti ed esperti volontari della comunità di Wikimedia Italia, che ha decretato i vincitori; tra questi troviamo un podio tutto pugliese, ma con altri primati interessanti tra cui quello toscano (come regione con più fotografie inviate).

Ci interessa particolarmente analizzare il risultato per il ruolo che la natura ricopre negli scatti che si sono aggiudicati i primi posti della classifica italiana.

Questa decisione ci racconta come negli ambiti della cultura si sia pervasi dalla consapevolezza dell’importanza dell’ambiente per l’umanità a tutto tondo: dall’aspetto primario di supporto alla vita fino alla bellezza della natura che stimola la creatività di noi esseri umani.

Finalmente questa centralità inizia a diffondersi, grazie a progetti di ampio respiro, che hanno così la possibilità di comunicare questa importanza a un pubblico amplissimo e allargare, quindi, la consapevolezza ambientale a tutto il mondo.

In particolare, sono le due fotografie che si sono aggiudicate il gradino più alto e quello più basso del podio di Wiki Loves Monuments 2020 a trasmettere questo messaggio; in esse è raffigurata la maestosità della natura che si scontra con gli artifici umani, i quali non possono nulla al cospetto della forza e magnificenza naturale, che li sovrasta con un’energia impareggiabile.

wiki loves monuments 2020Al primo posto Mareggiata Polignano, scatto di Nicola Abbrescia che immortala Cala Paura durante una mareggiata

Immagine che valorizza l’esuberanza della natura esplosiva in contrasto con il piccolo paese immobile ma indomito, aggrappato alle scogliere e mostra quanto l’opera umana sia immersa nel contesto naturale, risultando quasi inghiottita da esso.

Lo scatto dimostra una notevole bravura del fotografo nel cogliere l’attimo esatto della massima elevazione della risacca.

wiki loves monuments 2020

Il terzo posto va ad Alberto Busini che con Tutto rosa mostra l’oasi dei fenicotteri di Lesina, in provincia di Foggia. Immagine dall’atmosfera incantata e incantevole, che ci trasporta in un mondo fiabesco e senza tempo ma messo sommessamente in dubbio dalla presenza, in lontananza, dellatecnologia moderna sotto forma di pale eoliche sfumate nella nebbia.

L’edizione Wiki Loves Monuments 2020 ha segnato un risultato molto importante: le oltre 300 richieste di autorizzazione per inserire nuovi monumenti nella lista dei fotografabili, che portano il totale a 15.312 monumenti italiani riproducibili in fotografie condivisibili con licenza d’uso Creative Commons By-Sa.

In Italia, infatti, è possibile fotografare e condividere un monumento solo se inserito nell’elenco dei monumenti autorizzati (autorizzazione che proviene dagli enti territoriali che hanno in consegna i beni culturali, secondo la regolamentazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, il cosiddetto Codice Urbani datato 2004 con il successivo Art Bonus del 2014).

Oggi più che mai questo risultato è fondamentale, in un periodo in cui, a causa della situazione, siamo stati privati della dimensione del viaggio, della scoperta e dell’avventura, queste autorizzazioni rendono possibile lo svago per la nostra immaginazione, restando pur sempre nel nostro salotto o nella nostra stanza.

Questo concetto è stato sottolineato anche dal presidente di Wikimedia Italia Matteo Ruffoni durante l’evento di premiazione.

Ricordiamo che il concorso è stato realizzato grazie al sostegno di Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), Icom (International Council of Museums – Italia), Apt Emilia Romagna, Lazio Innova, Base Milano e Touring Club, e lo sponsor Creval (Credito Valtellinese).

Nonostante tutto, perciò, esistono molti modi per sfruttare le numerose opportunità di conoscenza e trasmissione che la tecnologia ci offre, ed è un bene che molte realtà, anche importanti, ne siano consapevoli e promuovano eventi virtuosi e ci permettano di sviluppare la nostra creatività.

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