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Prendetevi cura del vostro bosco, o fatevi aiutare da Forest Sharing

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Una startup innovativativa, spinoff dell’Università degli Studi di Firenze, propone un modo nuovo e sostenibile di proteggere i boschi e le foreste italiane, contribuendo alla creazione di una community che attraverso una gestione attiva e responsabile delle risorse forestali valorizzi queste aree e crei una filiera corta di qualità

Da un punto di vista quantitativo, la situazione di boschi e foreste in Italia è quanto mai positiva; secondo il rapporto sulle foreste di Legambiente del 2019, infatti, “i boschi italiani sono aumentati con un incremento del 72,6% nel periodo che va dal 1936 al 2015 (più 4,9% dal 2005 al 2015) e arrivano a coprire oggi il 36,4% della superficie nazionale pari a circa 10,9 milioni di ettari.

Dal 1990 a oggi i boschi hanno guadagnato oltre un milione di ettari, in media 800mq di nuove foreste al minuto, con un contemporaneo miglioramento strutturale dei boschi esistenti, l’aumento della densità e della biomassa forestale ed un prelievo pari a un quarto dell’incremento annuo, mentre la media europea è superiore al 50%“.

Non sta quindi nell’estensione delle aree boschive il nostro problema; semmai, come evidenzia lo stesso rapporto, il nostro handicap è dovuto al fatto che “negli ultimi 50 anni nel nostro Paese son omancate adeguate strategie per frenare lo spopolamento delle aree interne e montane, si sono perse economie basate sulle filiere boschive locali“.

Tutto questo sta causando una mancanza di manutenzione dei terreni boschivi, con le conseguenze idrogeologiche che, purtroppo, bene conosciamo e una totale mancanza di programmazione e di strategia di sviluppo di queste aree che, ovviamente, si spopolano ogni giorno di più.

In tutto questo scenario arriva quindi l’iniziativa Forest Sharing di Bluebiloba, startup innovativa e spin-off universitario di Firenze, che ha lanciato una piattaforma per la gestione forestale condivisa, rivolta ai proprietari forestali privati.

Forest Sharing prevede la creazione di un marketplace per facilitare l’incontro tra i proprietari e gli operatori economici che compongono la filiera boschiva, creando le economie di scala necessarie a rendere il prodotto bosco diventi economicamente conveniente da gestire mediante attività quali la vendita di legna o di altri prodotti boschivi, la realizzazione di aree ricreative, di parchi avventura o di percorsi tematici, la gestione di piani di sviluppo rurale, la gestione e la valorizzazione del credito ecosistemico.

Attività svolte grazie all’aiuto di tecnici e consulenti – interni alla startup ma anche esterni – in grado di prendere in gestione, secondo gli standard Pefc, il patrimonio forestale privato non gestito o sottoutilizzato.

Il meccanismo previsto è quello della success fee: il valore verrà condiviso qualora creato, fatti salvi eventuali servizi aggiuntivi che il proprietario forestale (o un altro soggetto che compone la filiera, vedi aziende forestali o tecnici/liberi professionisti) si trovi a richiedere: per esempio, elaborazione dati satellitari o da drone per la stima delle provvigioni legnose.

Una volta concordato l’incarico con il proprietario, Forest Sharing si occupa di individuare le aziende incaricate delle attività in campo, cosi come i tecnici/consulenti incaricati, per esempio, della redazione dei piani di gestione.

Obiettivo di Forest Sharing, quindi, è la valorizzazione sostenibile del patrimonio boschivo italiano, attraverso la creazione di una rete di proprietari di terreni forestali che sfruttino processi di economia circolare e condivisa.

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