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Giocando si impara. Anche la Sostenibilità

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Foto di Tatiana Syrikova da Pexels

ZeroCO2 ha ideato un nuovo gioco da tavolo dove le carte ti conducono al rispetto dell’ambiente. Si chiama Pachamama

Formatori, docenti ed educatori lo sanno bene: i giochi favoriscono l’apprendimento, anche in età adulta. E quando si tratta di agire sui comportamenti per generare modalità di azione e interazione più collaborative e rispettose dell’altro, il gioco, se ben condotto, può rivelarsi uno strumento molto efficace.

Anche la Sostenibilità può essere insegnata e appresa in forma di gioco: ne è fermamente convinta ZeroCO2, startup italiana impegnata in progetti di riforestazione in aree urbane ed extraurbane in diversi luoghi del mondo e di supporto a comunità contadine, sparse in tutto il globo con attività formative e di gestione sostenibile della terra.

E così, forte della sua esperienza in campo educativo, ZeroCO2 ha ideato un nuovo gioco da tavolo, Pachamama, in cui i partecipanti si trovano a dover gestire le problematiche relative alla crisi climatica: ogni giocatore, infatti, è responsabile di un’area geografica e ha a disposizione una serie di carte che rappresentano diverse azioni possibili (formazione, produzione, forestazione, ricerca e mitigazione), ciascuna capace di generare impatti economici e ambientali, positivi o negativi, sulla Terra.

La somma delle singole azioni poste in essere dai giocatori deciderà l’andamento del gioco. Obiettivo ultimo: mantenere la temperatura media del pianeta sotto i 18°C per tutta la durata del gioco.

Il gioco è Sostenibile, non solo nei contenuti ma anche nella scelta dei materiali utilizzati, realizzati con tecnica eco-offset, a basso impatto ambientale, su carta certificata Fsc, rispettosa dei criteri di buona gestione forestale.

E poi, dulcis in fundo, la scelta del nome: Pachamama era la madre terra nell’antica cultura inca e rappresenta, per ZeroCO2, il simbolo della Sostenibilità (qui trovate maggiori informazioni sul gioco).

Pachamama non è il primo gioco di società dedicato alla Sostenibilità: dalle mini-serre da realizzare in casa, per tornare a contatto con i tempi della natura, al classico gioco dell’oca in versione eco, in cui l’avanzamento nelle varie caselle viene accompagnato da insegnamenti e idee green per evitare lo spreco di risorse ed energia, ad altri esempi dedicati a tematiche specifiche, l’elenco è lungo e si arricchisce sempre di più.

Attraverso il gioco, si impara il valore dell’acqua e come ridurne gli sprechi, si sviluppano strategie per liberare la città dai rifiuti, si acquisisce una maggiore consapevolezza sulle problematiche legate al riscaldamento globale e alla necessità di adoperarci per ottenere un miglior livello di risparmio energetico.

Tra i giochi Sostenibili, troviamo anche un’interessante iniziativa promossa dall’Unione Europea. Il gioco, interamente digitale e tradotto in tutte le lingue dell’Unione Europea, è pensato sia per grandi che per i più piccoli in quanto coinvolge un personaggio dei cartoni animati molto amato da spettatori di tutte le età: la pecora Shaun di vita da pecora.

Nel gioco, i partecipanti hanno dieci giorni di tempo per costruire una nuova città ecologica per gli animali randagi della Big City. Nelle varie fasi del gioco, i partecipanti dovranno costantemente monitorare una serie di indicatori legati all’utilizzo delle risorse, al consumo di energia, al cibo, ai trasporti e alla natura più in generale.

Non solo: Shaun e il suo gregge dovranno risolvere una serie di problemi ambientali per salvare la città. Il gioco è stato sviluppato da un team di apprendimento sostenibile la cui mission è creare connessioni tra insegnanti, risorse gratuite dedicate all’apprendimento ed esperti di knowledge con l’obiettivo di ispirare e rendere maggiormente consapevoli i bambini (e non solo) sull’importanza delle tematiche ambientali e di Sostenibilità.

Inoltre, il team dedicato all’apprendimento sostenibile ha pensato e realizzato altre risorse che permettono di portare il gioco di Shaun in classe, creando un vero e proprio percorso pedagogico all’interno dei programmi scolastici.

Un’altra iniziativa molto interessante, promossa da Cesvi, è il kit didattico sulla Sostenibilità creato dagli studenti per altri studenti, il cui contenuto è raccolto in un documento liberamente accessibile e scaricabile.

Il kit è stato realizzato dagli studenti della classe 4C del Liceo delle Scienze Umane Virgilio di Milano nell’anno scolastico 2017-2018, con l’obiettivo di educare gli alunni delle scuole primarie su temi della Sostenibilità e dell’Agenda 2030.

Le attività sono di tipo diverso e le proposte sono calibrate per venire incontro alle competenze e alle necessità di apprendimento dei bambini secondo le varie fasce di età.

Gli argomenti trattati sono riassumibili in quattro filoni: educazione ambientale, gestione dell’acqua, raccolta differenziata e riciclo creativo. Il kit, oltre a descrivere le attività, i giochi e le risorse necessarie alla realizzazione di piccoli laboratori, è accompagnato da note metodologiche dettagliate in modo da poter replicare il progetto, o parte di esso, in altre realtà scolastiche.

Perché in fin dei conti, la massima di Confucio è sempre valida: se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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