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Ligneus: l’ebanista sardo che dà una seconda vita al legno

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Scopriamo – con la storia di Ligneus – come anche l’ebanista sia una figura importante nella logica dell’economia circolare

Di professione fa l’ebanista, ovvero colui che lavora il legno pregiato con intarsi e intagli. Ma il sardo Lello Gasparini – nome di battesimo Arturo, nome d’arte Ligneus – è da apprezzare anche perché da tempo nel parco naturale di Molentargius (Cagliari) recupera e ridà vita a tutto il bel legno che altrimenti finirebbe in discarica.

A raccontarci per prima la storia di questo artigiano del riuso e del riciclo è la figlia Angelica. “La passione di mio padre per il restauro nasce dall’amore per il legno e l’antico. Ha sempre avuto una propensione per l’arte e la creatività e una buona attitudine ai lavori manuali, anche i più minuziosi“.

La curiosità verso il restauro si è sviluppata quando Ligneus era ancora un ragazzo e passava molto tempo nella bottega di un vecchio signore di altri tempi: quello che lui considera il suo maestro ebanista.

È lui che ha trasmesso a mio padre la sua antica arte” commenta la figlia. Da lui impara l’uso di prodotti naturali come la colla animale o colla d’osso che ricorda Lellosi scioglieva sul fuoco e si usava ancora calda con un passaggio molto rapido“.

Altro segreto: “Usava la gomma lacca, sciolta nell’alcool, che serviva per lucidare i mobili antichi (lucidatura a spirito) – aggiunge LelloNon aveva strumenti sofisticati e spesso se li costruiva da sé. Un grande maestro“.

È quello che ogni artigiano dovrebbe fare: trasmettere la propria arte a qualcuno che possa farla propria, renderla personale e creativa e, quindi a propria volta, ritrasmetterla.

Ancora oggi, ringrazio di aver avuto la fortuna di conoscerlo – commenta l’artista del riuso – È  grazie a lui se nel tempo ho deciso di avviare un mio laboratorio dove mi occupo di restauro di mobili antichi e, così, ciò che inizialmente è nato come hobby da praticare nei ritagli di tempo, è diventato un impegno a tempo pieno“.

ligneus ebanista

Il laboratorio di Ligneus si trova nel Parco naturale di Molentargius a Cagliari, un’oasi verde e silenziosa a pochi chilometri dal centro cittadino.

Su Instagram (account Ligneus ovviamente) l’ebanista sardo posta i suoi manufatti: lanterne, taglieri o casette per uccelli.

Ognuno con un tocco di creatività esclusivo. “Nel mio lavoro di restauro – spiega l’ebanista – mi capita spesso di dover sostituire nei mobili delle parti di legno, perché rovinate o usurate. Questi pezzi non li smaltisco, ma li conservo in quanto vissuti e con una storia da raccontare“.

Ecco da dove nasce la filosofia di Ligneus: “Legno antico che riprende vita sotto nuove forme“.

Ligneus nasce così, da una tradizione trasmessa e da un’attenzione al recupero delle cose. In questo caso due volte nobile perché il legno ha sempre una storia importante dietro. E con Ligneus anche un futuro. Se passate da Molentargius andate a salutarlo.

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