Home Imprese Sostenibili Lo stile urban jungle arriva a Bruxelles

Lo stile urban jungle arriva a Bruxelles

pubblicato il:
naturecalls nature - pinate parlamento ue

Stanze e corridoi del Palazzo parlamentare di Bruxelles si trasformeranno in spazi verdi con l’aiuto degli eurodeputati. Un progetto dal nome evocativo – NatureCallsNature – amplifica le potenzialità

L’urban jungle entra negli uffici del Parlamento europeo di Bruxelles. Con una comunicazione rivolta a tutti gli eurodeputati, il Parlamento ha chiesto la collaborazione per migliorare gli ambienti di lavoro – spazi verdi negli uffici dei deputati a Bruxelles e nelle aree comuni di tutti gli edifici del Parlamento europeo.

Come dimostrato da una serie di studi – scrive nella nota diffusa David Casa, presidente in carica dei questori del Pe – le piante hanno un impatto positivo sull’ambiente di lavoro, rendendolo più piacevole e migliorando la qualità dell’aria e il benessere in generale. A seguito dei lavori di ristrutturazione degli uffici dei deputati, è stato pertanto proposto di porre in essere un approccio generalizzato e strutturato per la distribuzione di piante negli uffici e di presentare orientamenti al riguardo“.

Sulla base di tale proposta, ciascun deputato può richiedere all’Unità One Stop Shop per i deputati due piante di dimensioni adeguate per il proprio ufficio o per gli uffici dei loro assistenti a Bruxelles.

Inoltre, le aree comuni di tutti gli edifici del Parlamento europeo saranno gradualmente attrezzate con spazi verdi adeguati. Se si calcola che gli europarlamentari sono 705 ci immaginiamo veramente che la struttura di Bruxelles possa diventare un polmone verde.

Seguita poi magari anche dall’edificio di Strasburgo e da quello in Lussemburgo. A ogni europarlamentare è lasciata libera scelta sulla tipologia di piante da adottare. Ma ben sì sa quali sono quelle che aiutano anche a depurare gli interni.

Marco Zullo, eurodeputato dal 2014, si dice felice di questa comunicazione perché in linea con un progetto che ha lanciato proprio per rendere più Green il Parlamento Europeo: NatureCallsNature a cui ha aderito anche la parlamentare dei Verdi Margrete Auken.

Insieme ad alcuni collaboratori nel maggio del 2020 abbiamo elaborato l’idea di NatureCallsNature con l’obiettivo di concretizzare quello che oggi viene considerato il mandato del Green Deal, non solo dal punto di vista legislativo ma mettendo ognuno di noi nelle condizioni di vivere la Natura nella nostra quotidianità così che, come dimostrato da molti studi, ci siano ricadute positive in termini di benessere e di qualità del lavoro” racconta Zullo che avevamo già avuto modo di incontrare.

Quindi il 9 luglio 2020 abbiamo inviato a tutti i colleghi e i lavoratori del Parlamento Europeo una call to action per collaborare al progetto Legiferare per e con la Natura che, ispirato al dipinto di Leonardo La stanza delle assi, vede la creazione di un giardino interno al Parlamento Europeo, in un punto nevralgico, il cosiddetto terzo piano. Agire su quel luogo  in particolare significa agire dove molti incontri vengo svolti e dove molte decisioni iniziano a esser prese. Agire lì con azioni in grado di attivare un collegamento più profondo con la Natura significa portare nel processo legislativo maggior attenzione per la natura e soluzioni meno conflittuali”.

Oltre al Parlamento europeo dove vedrebbe bene lo sviluppo di questo progetto?

Stiamo implementando lo sviluppo locale dell’idea: se si riflette ogni luogo di attesa potrebbe essere più accogliente e piacevole.

A cominciare dagli Urp, i poliambulatori, che sono luoghi generalmente freddi e spogli in realtà con un enorme potenziale: hanno spesso caratteristiche per luce e spazi che le farebbero facilmente diventare giardini lussureggianti in cui attendere una informazione una cura o altro sarebbe rasserenante. Perciò stiamo prendendo contatto con quegli enti.

Da dove nasce la sua propensione per il Green?

Da ragazzo ho sviluppato una forte attenzione all’ambiente e alla sostenibilità che mi ha portato a interessarmi di energia verde, riciclo, bioedilizia e agricoltura non impattante.

Ma devo dire che da qualche anno, essendomi trasferito in campagna, è stato ancora più  evidente la necessità del verde nelle città. Da qui l’attenzione si è rivolta ancor più non solo agli aspetti tipici della sostenibilità ma anche all’impatto della Natura sul benessere della persona.

Condividi: