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17 o 18 gli obiettivi dell’Agenda 2030?

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circular hero - campagna sipa
Circular Hero, la campagna di Sipa

La comunicazione Sostenibile dovrebbe essere un obiettivo da inserire negli Esg. Il perché è evidente: bisogna comunicare al meglio le azioni Green. Ecco come

Potrebbe, o dovrebbe, esistere un diciottesimo obiettivo dell’Agenda 2030, ovvero la comunicazione. Almeno così la pensa chi ha partecipato a Earth&Love, evento orientato alla condivisione di strumenti, metodi e casi di studio per comunicare la Sostenibilità, giunto quest’anno in versione digitale alla sua seconda edizione.

Una boutade? Non proprio perché il tema è molto caldo e, a quanto pare, le aziende fanno ancora troppo poca comunicazione corretta o, magari, la fanno, ma non in modo organizzato ed efficace.

E allora via libera al decalogo del green marketing, per darsi un piano di lavoro e un metodo che permettano di differenziarsi in funzione del pubblico a cui ci si rivolge, di essere circolari e consapevoli nella creazione e divulgazione dei messaggi, di dare continuità e concretezza alle idee e ai contenuti condivisi, perché le storie, soprattutto quelle autentiche e coinvolgenti, creano ispirazione ed emulazione.

Certo, il momento storico in cui viviamo è complesso e incerto e comunicare in modo coerente l’immagine aziendale e il posizionamento nei confronti della Sostenibilità non è così immediato; serve infatti un patto di fiducia tra i professionisti di digital marketing e comunicazione e le aziende, a cui aggiungere la voglia di sperimentare, insieme, e di mettersi in discussione, pur rimanendo fermi nei confronti dei propri valori e principi fondamentali.

Lo ha confermato Enrica Tiozzo di Ipsos, con i dati della ricerca Covid e Sostenibilità: a che punto è la notte?: le persone, oggi, sono più preparate, più sensibili alle problematiche derivanti dalla crisi climatica e si sentono responsabili delle conseguenze che derivano da comportamenti poco rispettosi nei confronti dell’Ambiente.

È il momento giusto per essere concreti, per colmare il gap esistente tra pensiero e azione, per puntare alla qualità e all’innovazione, per richiedere prodotti migliori per la salute e per il rispetto del pianeta Terra.

Ovviamente, come sottolinea la stessa ricerca, ci sono anche zone d’ombra, che hanno un nome e un cognome: Green&Social Washing. Non dobbiamo quindi cercare scorciatoie o soluzioni di comodo che non siano coerenti con la nostra strategia; la brand reputation si costruisce giorno per giorno, con una visione a lungo termine, come dimostrano i casi aziendali portati come esempio: Redoro Frantoi Veneti, Sipa, 4GoodCause e Plastic Free.

Nella lunga intervista a Daniele Salvagno, titolare di Redoro Frantoi Veneti e presidente della Coldiretti Veneto, si è discusso in modo approfondito delle caratteristiche del settore agroalimentare, dell’importanza di imparare a leggere le etichette e di quanto l’Italia sia più avanti rispetto ad altri paesi della Comunità Europea – a titolo di esempio, pensiamo alla tracciabilità di filiera – con uno spunto di riflessione finale: perché non comunicare in modo positivo il valore delle regole, dei controlli, e degli obiettivi di conformità normativa a cui il settore è sottoposto, anziché vederli principalmente come un costo e un fardello burocratico?

Diverso il caso di Sipa. Realtà che opera nella produzione di macchinari e stampi per la realizzazione di involucri in plastica e in Pet: essa aveva già, nel suo dna, una visione orientata alla Sostenibilità e ai principi di economia circolare, ma non lo aveva mai comunicato in modo chiaro ed evidente.

Per dare risalto a questi aspetti di valore è stato sviluppato il concetto di Circular Hero, con tanto di logo, sito e manifesto dedicati. Circular Hero è colui che utilizza la plastica in modo corretto, che “cambia un sistema circolare che non porta benefici, che non sprofonda nell’ultra-consumo, che è cosciente dell’ambiente“.

Plastic Free è un’associazione di volontariato nata poco più di un anno fa con l’obiettivo di informare e sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso.

L’associazione, nata come realtà digitale, nel suo primo anno di attività ha già dato vita ad alcuni progetti definiti in modo chiaro: dalle raccolte plastic free per liberare territori completamente sommersi da rifiuti in diverse città d’Italia ai progetti formativi nelle scuole, per sensibilizzare gli studenti a limitare il consumo quotidiano di bottigliette di plastica.

Azioni mirate, dunque, e ben focalizzate a produrre primi risultati già nell’immediato: dopo un solo anno di attività, Plastic Free conta 150 milioni di utenti e oltre 300 referenti.

4GoodCause invece si definisce una startup innovativa a vocazione sociale, una piattaforma di scambio e interazione, che vuole finanziare cause e progetti di tutela e di riqualificazione ambientale, unendo quindi le funzionalità di marketplace con quelle di crowdfunding.

Chiunque può proporre una causa, anche di interesse personale, senza costi per accedere alla piattaforma; le donazioni ricevute vengono trasformate in EcoCash, una moneta virtuale che verrà riconvertita in moneta reale al raggiungimento degli obiettivi oggetto della causa proposta.

Il principio di fondo è chiaro: rendere la Sostenibilità alla portata di tutti, coinvolgendo le aziende ma anche le persone, avvalendosi di tecnologie moderne quali la blockchain e l’intelligenza artificiale.

La Sostenibilità, quindi, può andare a braccetto con la creatività; bisogna però mantenere ben saldi alcuni pilastri, ovvero la coerenza tra il messaggio e le azioni (o, meglio ancora, tra storytelling e storydoing), la volontà di mettere al centro la Sostenibilità, anche a costo di essere un po’ provocatori, e pensare in ottica di citizenship perché saremo consumatori, ma siamo soprattutto cittadini di questo mondo.

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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