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La moda lancia Artivism, una call to action Green

pubblicato il: - ultima modifica: 23 Dicembre 2020
activism

Un’iniziativa che chiama gli artisti a confrontarsi con la tematica della moda sostenibile. Questo in sintesi Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Fashion Revolution Italia lanciano Artivism. I lavori dovranno pervenire entro il 10 febbraio 2021

Moda e arte si incontrano per parlare di sostenibilità. Questo è il presupposto della call to action Artivism, L’arte dell’attivismo, lanciata da Fashion Revolution Italia e Cittadellarte-Fondazione Pistoletto che offre la possibilità agli artisti di indagare la connessione fra sostenibilità ambientale e sociale nella moda.

Arte e moda hanno in comune l’esigenza di interpretare l’attualità, di fotografare il tempo in cui sono create e di farsi portavoce di istanze legate alla contemporaneità.

E oggi in particolare una delle esigenze più pressanti è proprio quella della sostenibilità e di dare una risposta all’ambiente che chiede a gran voce un nostro intervento per salvarsi.

Marina Spadafora è la country coordinator di Fashion Revolution Italia. Così lei vive l’iniziativa: “Vogliamo dar modo alla creatività di tutti di mettersi al servizio dello sviluppo sostenibile, amplificandone l’urgenza, mettendone in luce le interconnesse dimensioni sociali e ambientali. È un modo originale e inclusivo di fare comunicazione attorno al tema“.

La tematica della sostenibilità è la matrice di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto fondata a Biella dall’artista Michelangelo Pistoletto che è anche sede del progetto Terzo Paradiso che ha fatto il giro del mondo.

A Cittadellarte è nato anche il laboratorio Cittadellarte Fashion Best in cui si fa ricerca su tutta la filiera produttiva del settore moda.

Fashion Revolution Italia è un movimento globale nato in Gran Bretagna su iniziativa di Carry Somers e Orsola de Casto, pioniere del fair trade, per ricordare l’anniversario della strage del Rana Plaza a Dhaka in Bangladesh dove nel 2013 a causa del crollo del polo produttivo tessile persero la vita 1.138 lavoratori senza diritti, tenuti in condizioni miserabili.

L’iniziativa Artivism pone l’attenzione sulla responsabilità dell’artista che si deve fare interprete della realtà in cui vive e portare all’attenzione di tutti le emergenze e le difficoltà di una determinata epoca, come spiega Paolo Naldini, direttore e Ceo di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto: “Libertà e responsabilità illimitate, questa è la formula della soluzione. Oggi l’artista può fare affidamento su un capitale di autonomia e libertà enorme. Ma la libertà implica che si debba prendere la responsabilità di sé stessi. Chi si presenta come portatore del massimo grado di libertà, porterà anche il massimo grado di responsabilità.

I lavori dovranno pervenire via e-mail entro il 10 febbraio 2021 a [email protected]. Le opere potranno essere realizzate con qualsiasi linguaggio espressivo ma pensate per la fruizione nel mondo digitale e online (video, immagini, opere sonore, documentazione, performance ed eventi).

La selezione sarà a cura di un comitato scientifico composto da: Michelangelo Pistoletto, Paolo Naldini, Olga Pirazzi, Juan Sandoval (direttore Ufficio Arte di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto), Marina Spadafora, Stella Stone e il team di Fashion Revolution Italia.

Tutte le opere selezionate saranno inserite in una mostra diffusa sui canali online di moda e arte. I 10 artisti vincitori potranno partecipare al residence Unidee dedicato all’approfondimento dei temi trattati che si svolgerà nella seconda metà del 2021 a Cittadellarte e avrà una durata di cinque giorni con la partecipazione di esperti del mondo dell’arte e della moda sostenibile.

Silvia Massimino Silvia Massimino: è convinta che le scelte di tutti i giorni possono fare la differenza. Da tanti anni si occupa di moda, in particolare di moda sostenibile, per informare e comunicare gli sviluppi del settore; è stata attivista per i diritti degli animali, altra sua grande passione | Linkedin
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