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Ma guarda un po’ chi mi ricarica

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robot ricarica elettrica

Una stazione di ricarica solare e un robottino faciliteranno sicuramente le ricariche delle auto elettriche aprendo anche nuovi business, per esempio, per i gestori delle aree di parcheggio

Grandi passi avanti si prospettano nel settore della ricarica elettrica nei prossimi mesi. Complice la tecnologia e le ultime innovazioni.

Come la stazione di ricarica ultrafast kWngo alimentata da energia solare messa a punto dal Centro interuniversitario Criat dell’Università degli Sudi di Napoli Federico II e la Samso.

Da un test effettuato sul campo kWngo sarebbe riuscita in 15 minuti a ricaricare una Porsche Taycan 4S con carica Ultrafast a 320 kW. Va detto che la Taycan 4s monta batterie dalla potenza di 93 kWh.

La stazione ha caricato l’auto con energia rinnovabile: kWngo è infatti alimentata da un impianto fotovoltaico da 100 kWp, composto da 300 pannelli installato da Samso sul tetto del Dipartimento.

L’energia elettrica prodotta dall’impianto, viene gestita dal sistema di accumulo che è presente all’interno dell’infrastruttura e che permette di supportare in potenza la rete durante la ricarica dei veicoli, potendo anche ricaricarsi con energia fotovoltaica, quando nessun veicolo è presente in stazione.

Sarà poi un robot a ricaricarci l’auto elettrica? Molto probabile. Lo sta già testando Volkswagen. Un robottino prototipo che avviato tramite app o protocollo Car to X lavorerà in completa autonomia.

Prima dirigendosi verso il veicolo da caricare e poi eseguendo le varie operazioni di collegamento: apertura dello sportellino che dà accesso alla presa alla connessione della spina, ricarica e disaccoppiamento.

Per occuparsi di diversi veicoli contemporaneamente il robot si porta dietro un rimorchio, praticamente un accumulatore mobile.

L’unità di stoccaggio dell’energia rimane con la vettura durante il processo di ricarica; nel frattempo il robot si occupa di altri veicoli elettrici. Una volta terminato il rifornimento, il robot raggiunge autonomamente l’accumulatore mobile e lo riporta alla stazione di ricarica centrale.

La stazione flessibile sarà lanciata sul mercato nei prossimi mesi, ma Volkswagen è ben conscia che questa evoluzione potrà avvenire solo con la diffusione del protocollo Car to X.

Gestori di aree di parcheggio, parcheggi multipiano e sotterranei potrebbero essere interessati ad aprirsi a un nuovo servizio e queste due soluzioni presentate potrebbero fare la differenza.

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