Home Smart City Casette dell’acqua: ai milanesi piacciono e le vedranno aumentare

Casette dell’acqua: ai milanesi piacciono e le vedranno aumentare

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casette dell'acqua milano
Foto concessa da Comune di Milano

Ormai i cittadini milanesi hanno imparato a usarle e bene: sono le 22 casette dell’acqua che erogano gratuitamente acqua fresca, liscia o gassata. Così, l’amministrazione comunale, in collaborazione con il gestore idrico Mm, prevede di installarne altre 30 nei prossimi mesi

I trenta nuovi erogatori sono dotati di sonde multi-parametriche per il controllo in tempo reale della qualità dell’acqua.

Grazie a queste sonde aumenteranno i punti di controllo posizionati lungo la rete di distribuzione, sommandosi ai sistemi della qualità online presso le centrali di immissione dell’acqua in rete e consentendo di garantire un maggiore controllo sull’insorgenza di eventuali anomalie (in linea con i principi previsti nei Piani di Sicurezza dell’acqua).

Ogni distributore è dotato di un piano d’appoggio con una vaschetta collegata direttamente allo scarico per evitare la fuoriuscita d’acqua che, nella stagione invernale, potrebbe ghiacciare, e di una lampada UV sul beccuccio di erogazione che garantisce la protezione da retro-contaminazioni e la sanificazione continua durante l’erogazione.

I cittadini possono usufruire del servizio tramite tessera sanitaria e prendere fino a sei litri di acqua al giorno. Le casette dell’acqua sono accessibili anche a persone con disabilità, sono dotate di un impianto di illuminazione notturna a led a basso consumo elettrico e di quattro telecamere di sicurezza contro gli atti vandalici.

Negli ultimi giorni del 2020 sono state attivate quattro casette dell’acqua. Si trovano in piazza Prealpi, piazza Quarenghi, via Civitavecchia e via dei Guarneri – Quartiere Spadolini – all’ingresso del Parco ex OM.

Per le successive ventisei, che saranno posizionate entro la primavera, si sta ultimando l’individuazione delle postazioni adatte. Tra queste spiccano alcuni parchi tra cui i Giardini della Guastalla, in via Sant’Erlembardo e il parco Villa Finzi.

Una casetta dell’acqua sarà installata nei giardini di Franca Rame, altre in via Venini angolo Palestrina, in piazza Durante, in via Civitavecchia angolo via Narni, in via Saccardo angolo via Console Flaminio, in piazzale Ovidio, in via Monte Peralba, in piazzale Cuoco all’ingresso del Parco Alessandrini, in via Tabacchi, nel parco Giussani tra via Montevideo e via Valparaiso, in piazza Santa Rita, nei giardini di piazza Napoli – Giambellino, nel parco Moravia tra via Berna e via dei Ciclamini, nei giardini di Bande Nere angolo via Orsini, in piazza Piemonte nei giardini tra via Washington e via Elba, in piazza Esquilino angolo via Zamagna, in piazza Gramsci, in piazza Prealpi, in via Quarenghi al QT8 Gallaratese, in piazza Fortunato angolo Vincenzo da Seregno, in piazza Gasparri angolo via Val di Bondo, in via Suzzani 275.

Altre collocazioni da definire riguardano i quartieri di Trenno e Quinto Romano.

Con l’utilizzo delle casette dell’acqua si riduce il numero di bottiglie di plastica da smaltire per mitigare gli impatti ambientali, sia in termini di petrolio utilizzato per la produzione di plastica, sia di emissioni di gas effetto serra.

Due dati ambientali del 2019: 203.916 kg di plastica risparmiata e 237.052 kg di CO2 evitati. Online è possibile vedere la dislocazione delle attuali casette dell’acqua di Milano (informazioni sulla dislocazione).

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