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A Taranto la Natura entra in classe, grazie a Sima

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Il progetto avviato da Sima – Società italiana di medicina ambientale – prevede la fornitura agli istituti scolastici di Taranto di alcune specie vegetali antinquinamento per la diffusione tra gli studenti dell’educazione ambientale e per la creazione di aule sane e confortevoli

Prosegue il racconto di Green Planner.it dedicato alle iniziative volte a diffondere la cultura ecologica all’interno delle scuole italiane.

Dopo il risalto dato ai progetti di Enea e all’opuscolo pubblicato dall’Ente, #Scuola in Classe A – Istruzioni per l’uso, all’impegno profuso dall’associazione Premio GreenCare Aps a favore degli istituti scolastici dell’area metropolitana di Napoli, questa volta è il turno di Sima e dell’iniziativa La Natura entra in classe.

La Società italiana di medicina ambientale, infatti, ha approfittato delle vacanze natalizie e della pausa forzata imposta dal lockdown per rifornire le scuole della città di Taranto di una linea di piante antinquinamento che, al ritorno in classe degli studenti, adorneranno le aule e i corridoi degli istituti primari, secondari e superiori.

La scelta di Taranto quale destinazione della fornitura di piante non è casuale.

Per decenni il capoluogo pugliese è stato il simbolo dell’incuria e dell’inquinamento ambientale e l’arrivo nelle aule scolastiche locali delle specie vegetali Spatfillo, Sanseveria e Dracena Marginata, piante note per le proprietà di filtraggio e purificazione dell’aria, contribuirà a dimostrare l’impegno delle istituzioni a riparare i danni compiuti in passato.

Ne è convinto il sindaco della città, Rinaldo Melucci, che inquadra la collaborazione avviata con Sima nell’ambito delle iniziative già assunte dall’amministrazione pubblica municipale per migliorare la qualità delle infrastrutture scolastiche cittadine.

Ne è orgoglioso anche il presidente di Sima, Alessandro Miani, secondo il quale Natura in classe servirà da cassa di risonanza per l’adozione di progetti analoghi in tutte le zone geografiche del Paese dove urge l’implementazione di un modello di scuola sostenibile.

Natura in classe, infatti, reso possibile grazie alla collaborazione del fornitore locale Vivai Piante di Giovannetti Emanuele, è destinato alle scuole dei quartieri cittadini Tamburi e Paolo VI e rappresenterà un valido modello, replicabile in altre città italiane, delle virtù benefiche delle piante a favore  della didattica.

In quest’ottica, è importante non soltanto l’educazione ambientale cui saranno istruiti gli studenti, valore che peraltro abbiamo già messo in evidenza su queste colonne, ma anche il guadagno, in termini di salute e di benessere psicofisico, che gli alunni e l’intero personale scolastico ne potranno trarre.

Come dimostrato da precise evidenze scientifiche, infatti, trascorrere del tempo a contatto con la natura aumenta la salute complessiva del corpo e il livello di qualità della vita degli individui.

Chi vive a contatto con le piante, insomma, è più rilassato, mentre chi le rifugge è maggiormente vittima dello stress e dell’innalzamento della pressione e della frequenza cardiaca, con conseguente calo dei livelli di concentrazione che, chi scrive lo sa, è una risorsa preziosa tanto per i discenti quanto per i docenti.

Inoltre, le piante protagoniste di Natura in classe fanno parte delle specie vegetali rinomate per il filtraggio dell’aria da composti organici inquinanti come la formaldeide, il benzene e lo xilene.

In altre parole, sono piante antinquinamento, la cui riscossa per la salute dei più giovani parte dalla città simbolo dell’ex Ilva e, confidiamo, risalirà presto tutto lo Stivale.

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