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Posidonia oceanica: il polmone dei mari, che dobbiamo rispettare  

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posidonia oceanica

Definita come il polmone blu del nostro mare, la Posidonia oceanica è una risorsa estremamente importante. Per questo vale la pena approfondire un nuovo progetto di salvaguardia dell’associazione ambientale Marevivo onlus

La Posidonia, o Poseidonia, è una pianta acquatica tipica del Mare Mediterraneo, che possiamo definire specie endemica, in quanto è presente solo lungo le coste di questo bacino. Essa dà origine a delle distese praterie sommerse che costituiscono uno degli ecosistemi più ricchi e produttivi del nostro mare.

Comunemente scambiata per un’alga, la Posidonia oceanica è in realtà una pianta acquatica che presenta caratteristiche molto simili a quelle terrestri. Possiede radici, un tronco e foglie nastriformi lunghe fino a un metro.

Sul fondale marino si vanno a creare delle vere e proprie foreste marine, che sono in grado di rilasciare un’ingente quantità di ossigeno, fino a 14-16 litri al giorno. Inoltre sono particolarmente d’aiuto a moltissimi organismi vegetali e animali, che in queste praterie sottomarine trovano protezione e nutrimento.

Ma il lavoro della Posidonia non finisce qui. Anche una volta terminato il suo ciclo vitale, questa pianta è un’ulteriore risorsa per il nostro mare. La corrente trasporta le sue foglie secche verso la riva dove, depositandosi, danno origine a degli accumuli denominati banquettes.

Queste sono vere e proprie strutture vegetali che ospitano complessi ecosistemi e difendono i litorali sabbiosi dall’azione erosiva delle onde.

Grazie a tutti questi aspetti positivi che la caratterizzano, la Posidonia oceanica è a tutti gli effetti una specie protetta. Purtroppo però, pesca a strascico e ancoraggi sconsiderati minacciano gravemente la salute delle praterie sottomarine e di tutti gli organismi a esse associate.

Non solo, ci sono anche pericoli più insidiosi, meno evidenti nel breve termine, ma altrettanto dannosi per questa pianta nel lungo termine: inquinamento, immissioni di scarichi fognari in mare, causano il lento ma inesorabile declino di questo importante ecosistema.

Quest’anno però, l’associazione ambientale Marevivo onlus ha deciso di dare il via a un nuovo progetto proprio per proteggere e valorizzare la Posidonia oceanica. Si tratta del protocollo sperimentale Rispetta il tuo capitale, il cui scopo è quello di riqualificare e ripristinare un’importante area marina italiana.

Si tratta della spiaggia delle Gorette di Marina di Cecina, in Toscana. Qui non ci si limita solo ad asportare la Posidonia oceanica spiaggiata dalla riva, ma a ridarle vita e valore, trasformandola in compost.

Due piccioni con una fava, visto che oltre alla pianta viene raccolta un’ingente quantità di sabbia che verrà poi depurata da qualsiasi rifiuto e riportata sulla spiaggia di appartenenza.

Pur essendo una specie protetta, la Posidonia continua a non avere vita facile. C’è una certa difficoltà nel rendere effettiva la sua salvaguardia.

Un ruolo importante è giocato dal fatto che molte persone la confondono con un’alga e non sono a conoscenza del grande valore di questa pianta. Forse, solo dopo aver letto questo articolo guarderete alle praterie in modo diverso.

(testo redatto da Sara Bottarelli)

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