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Contro il fast furniture arriva il portale Sam

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samproject

Contro il fast furniture – mobili usa e getta – scende  in campo lo Slow Furniture: lo si trova in SamProject, un portale ideato da due architette italiane

Il Sam di cui vi andiamo a parlare oggi non è lo zio d’America, ma un portale italiano che ha le idee chiare in fatto di economia circolare e Sostenibilità degli arredi. L’acronimo infatti sta per S (sustainable); A (architectural); M (market). In una stringa Web: samproject.it.

A ideare questa nuova piattaforma sono state Marta Delia e Sara Malagoli, due amiche e colleghe architette che da tempo si occupano di arredamento di interni Green e Sostenibile.

In Sam i prodotti non vanno in vetrina se non hanno passato l’attenta selezione delle due architette che abbiamo incontrato per Pink&Green proprio per farvele conoscere.

Contro il fast furniture scende così in campo lo Slow Furniture, che propone prodotti che non sono usa e getta. Accompagnato da una filosofia pregnante che si riassume nel Manifesto che Marta e Sara hanno scritto per rendere ben chiara la loro militanza nel Green.

Sosteniamo una nuova generazione di architetti, interior designer e artigiani che lavorano con materiali Sostenibili – affermano le Sam Architects – Da noi il design è rispettoso dell’ambiente e dell’uomo, continuano nel loro manifesto“.

La sfida è che tutto questo sia anche bello: “Per Sam la qualità di un prodotto è la sintesi tra la sua funzionalità, il suo ridotto impatto ambientale e il suo valore estetico congiunto. L’estetica è per noi un valore imprescindibile per un design efficace“.

E poi, ancora: “Sosteniamo e promuoviamo aziende, imprese e artigiani che basino la loro produzione su alcuni dei punti cardine della green economy: sviluppo dell’eco-innovazione, sviluppo dell’eco-efficienza, della rinnovabilità dei materiali e del riciclo dei rifiuti, sviluppo dell’efficienza e del risparmio energetico, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, sviluppo dei servizi ambientali, sviluppo di una mobilità sostenibile, sviluppo delle filiere agricole di qualità ecologica, sviluppo di una finanza e un credito sostenibili per la green economy…“.

Se lo spirito delle Sam vi piace, contattatele.

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