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A Medicina un concorso pubblico per il nuovo parco dello sport

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parco sport comune di medicina

Dopo il laboratorio di partecipazione condiviso con la comunità locale e con le società sportive, il Comune di Medicina (Bologna) lancia un bando per raccogliere le migliori idee di ristrutturazione multifunzionale ed eco-sostenibile della struttura

C’è tempo fino al 22 marzo 2021 per partecipare al bando emesso dal Comune di Medicina per la ristrutturazione del parco dello sport della cittadina in provincia di Bologna.

Il concorso pubblico è aperto ad architetti, agronomi, paesaggisti e ingegneri e ha l’obiettivo di riconfigurare la struttura facendone un parco a forma di anello capace, nel suo perimetro, di comprendere in un’unica area verde i diversi impianti sportivi ed edifici pubblici limitrofi.

Nell’ordine: piscina comunale, palestra di ginnastica artistica, campi da tennis, pista di pattinaggio, campi da calcio, palazzetto per il basket, palestra scolastica, scuole.

Scopo dell’operazione, la realizzazione di un parco che coniughi l’attrattività dell’offerta di attività all’interno disponibili con la loro sostenibilità.

Non è un caso che gli autori del bando abbiano sottolineato, nel documento programmatico, l’importanza che i vincitori del concorso dovranno attribuire all’abbattimento delle attuali barriere architettoniche, alla riduzione delle recinzioni di accesso, alla continuità dei percorsi e all’implementazione di soluzioni dedicate per l’efficientamento energetico degli impianti, tra cui soluzioni ad hoc per la riduzione degli impatti di calore e per il controllo delle piogge.

D’altra parte, chi otterrà l’assegnazione dei lavori di rifacimento del parco dello sport non potrà agire in maniera libera, bensì dovrà attenersi ai desiderata emersi dal laboratorio di partecipazione che il Comune di Medicina, nei mesi scorsi, ha imbastito insieme alla comunità locale e alle società sportive, e da cui è stato possibile enucleare delle linee guida definite.

Tra i punti salienti scaturiti, ricordiamo, le esigenze che i progettisti dovranno esprimere in merito ai temi dello sfruttamento dello spazio pubblico, della mobilità e del paesaggio, con una focalizzazione sui servizi di regolazione del microclima urbano e di gestione delle piogge.

Il concorso in partenza in primavera, infatti, sarà strutturato secondo quattro criteri premiali definiti dal laboratorio di partecipazione, con relativa attribuzione di punteggio:

  • grado di multidisciplinarietà (15 punti)
  • qualità della progettazione (45 punti)
  • uso di criteri dell’Universal design (20 punti)
  • rispondenza alle linee guida progettuali (20 punti)

Il compenso professionale che sarà riconosciuto per la progettazione dei lavori è pari a 28.599,70 euro, mentre per la loro direzione è di 9.428,19 euro.

A primo classificato del concorso, invece, andranno 5.000 euro, mentre al secondo e al terzo, rispettivamente, 2.000 e 1.000 euro.

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