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Isabella Pisano: masterchef di economia circolare

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Nei laboratori di biotecnologia prendono vita le trasformazioni dei sotto-prodotti o scarti dell’industria. Come una vera e propria cucina e fucina si creano le “pozioni”. All’Università Aldo Moro di Bari, Isabella Pisano è tra chi prepara i migliori “menu” anche grazie agli studi sulla fermentazione

I biotecnologi sono gli chef nella cucina dell’economia circolare. Nelle loro mani ricette, tecnica e fantasia per preparare al meglio i manicaretti che poi diventano vere e proprie soluzioni tecnologiche sulla tavola dell’industria.

Tra i biotecnologi italiani, Isabella Pisano è una vera masterchef con una profonda esperienza sui lieviti e le fermentazioni.

Docente di microbiologia e di biotecnologie delle fermentazioni, all’Università Aldo Moro di Bari, Isabella riesce a coniugare il giusto mix di sapori: quantità di materie di scarto su cui ragionare (e qui prevale anche molto la territorialità: in Puglia la coltivazione di ulivo o la produzione lattiero-casearia), evoluzione tecnologica e il giusto lievito.

Come riesce a fare tutto questo, ce lo racconta lei stessa in questa nuova video-intervista per Pink&Green.

Così ci viene da dire che come i migliori chef, Isabella è un esempio da imitare. Intraprendere il percorso di studi in biotecnologia può fare la differenza. E noi di GreenPlanner ci crediamo molto.

L’Università Aldo Moro di Bari è una buona scelta se si ha intenzione di affrontare le biotecnologie farmacologiche, farmacogenomica, biotecnologie delle fermentazioni, ingegneria cellulare, diagnostica molecolare, bioinformatica, ingegneria metabolica.

Ogni anno, tra triennale e magistrale, si iscrivono circa 300 studenti. Le scelte possono andare da una triennale in Biotecnologie (L-2), in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche (Bmf) o ambientali con Biotecnologie Industriali e Agro-Alimentari (Biaa).

Per la laurea magistrale le scelte possono cadere sul corso di studi in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare (Bmmm) (Lm-9) e in Biotecnologie Industriali ed Ambientali (Bia/Lm-8).

L’ateneo ha pensato anche al dopo. Proprio come afferma la Pisano: “Abbiamo un sito dedicato dei soli laureati in biotecnologie a Bari (https://biotec.uniba.directory). In tanti continuano con la formazione post laurea (dottorato di ricerca o master), in tanti lavorano nel controllo qualità in industrie biotech, autoimprenditoria (startup), europrogettazione“.

Sarà anche per questo che la Puglia si posiziona come una delle Regioni italiane che mostra la maggiore attenzione al mondo delle biotecnologie. Che – lo ripetiamo – è la scienza principe per lo sviluppo dell’economia circolare.

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