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Mangiar bene e sano, fino a farne una professione

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Foto di Shutterbug75 da Pixabay

Appuntamenti e spunti per approfondire il tema della sana alimentazione con i migliori esperti nutrizionisti. Oltre ai corsi presso l’università di Parma e Pisa

La cura della sana alimentazione è una raccomandazione antica; ne possiamo trovare traccia non soltanto nei testi di medicina classica, ma anche nella letteratura, come i suggerimenti rivolti al lettore dal poeta latino Orazio nelle sue satire stanno a testimoniarci.

Quello che, invece, a qualcuno tra i lettori può giungere nuovo è il grande patrimonio di ricerche, studi e discipline, correlati all’universo del mangiare bene, che negli ultimi anni si è sviluppato proprio nel nostro Paese, patria della dieta mediterranea.

Le iniziative, e le preziose lezioni che se ne possono ricavare, infatti, abbondano. In questa sede, vi raccontiamo quelle che ci sembrano più interessanti a cominciare dai corsi per far sì che la buona dieta diventi anche una professione.

Il prossimo 12 febbraio segna il termine per l’iscrizione all’International Summer School on Food Sustainability, organizzata dall’Università di Parma con l’obiettivo di fornire agli studenti un quadro olistico di competenze in materia di sostenibilità alimentare.

Giunto alla seconda edizione, in lingua inglese, il corso è diretto da Giorgio Pelosi, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Ateneo e, grazie al finanziamento totale da parte della Regione Emilia Romagna, è gratuito per i partecipanti che, entro la data indicata, avranno completato le procedure di registrazione online.

Hanno avuto inizio la scorsa settimana, invece, e proseguiranno con successivi appuntamenti compresi tra il mese di febbraio e il mese di maggio, i cinque incontri dello speciale ciclo Pillole di nutraceutica, ideato dai ricercatori dell’Università di Pisa e disponibile online, su Youtube o sulla pagina Facebook di Media Eventi Unipi.

Sana alimientazione, che cos’è la nutraceutica?

Nutraceutica, ovvero scienza delle proprietà nutritive e terapeutiche dei cibi, rispondono gli esperti dell’università toscana, che ricordano come l’accurata selezione di alimenti in grado di rispondere ai requisiti della disciplina di cui sopra sia parte integrante dei temi compresi nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu.

Un cibo sano, infatti, è un alimento che fa bene anche all’ambiente.

Punta a dimostrarlo e a farne una conoscenza condivisa Climatech, il progetto coordinato dal Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali del Crea, in collaborazione con i Centri di ricerca Alimenti e Nutrizione e Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari del medesimo Crea e con il Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Milano.

L’obiettivo dell’iniziativa, di durata triennale e finanziata dal Mipaaf nel quadro europeo Jpi-Hdhl, è infatti quello di identificare e di divulgare specifiche strategie adattive per la produzione, il consumo e la sicurezza del cibo sostenibile, mediante lo sviluppo di un approccio multidisciplinare e integrato in grado di analizzare e di misurare l’impatto dei cambiamenti climatici sulla qualità, sulla composizione e sulle proprietà, per la salute umana, degli alimenti.

D’altra parte, la salute andrà anche bene, ma mangiare significa concedere pur qualcosa al gusto.

E se il metodo innovativo Mangia per piacere, messo a punto dalla nutrizionista Monia Farina, si basa sull’integrazione tra la dieta e la neurofisiologia per creare un esclusivo connubio tra l’assunzione di alimenti dietetici e la sensazione di appagamento stimolata dal neurotrasmettitore dopamina, chi ci legge, arrivato a questo punto, avrà il legittimo desiderio di saperne qualcosa di più su come deliziare il palato.

Ecco allora qualche consiglio, per unire l’utile al dilettevole. Partiamo dall’utile. Qualcuno infatti lo saprà, qualcun altro no, ma le mandorle sono tra i cibi più sani che la Terra ci offre.

Secondo Ambra Morelli, dietista Asand, una manciata di questo prezioso frutto ci restituisce un concentrato di elementi nutrizionali essenziali: niacina, acido folico e magnesio su tutti, per ridurre nel giro di pochi minuti le sensazioni di stanchezza e di affaticamento.

Per di più, le mandorle hanno un forte effetto saziante, cosicché possono aiutare a scansare la tentazione di cibarsi di alimenti grassi.

Un grasso che fa bene, però, è quello del cosiddetto pesce azzurro, che non può mancare sulla tavola di chi, grazie al correlato apporto di omega-3, intende mantenere sotto controllo, con cefali, sardine e similari, la pressione sanguigna e il livello dei trigliceridi.

Passiamo al dilettevole. Tra le innumerevoli virtù del mangiare bene, infatti, pare ci sia anche quella di coadiuvare l’attività sessuale.

Almeno stando alla lista recentemente pubblicata dalla comunità online Joyclub, che comprende, nel suo elenco afrodisiaco, verdure a foglia verde, avocado, cioccolato, zafferano, noccioline, fragole, lamponi e gli immancabili frutti di mare.

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