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Esg sotto stretta sorveglianza

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sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

Crisi climatica globale; il rispetto per la terra; la decarbonizzazione; i diritti dei lavoratori; la violazione dei diritti umani; ma anche le dipendenze nei confronti dei videogiochi: ecco cosa Robeco e BlackRock terranno sotto stretta sorveglianza

La pandemia non è ancora passata e, anzi, a dire la verità ne avremo ancora per un po’, tra vaccini, recovery plan e lockdown a fasi alterne.

Il mondo però non si ferma, men che meno quello dei grandi investitori che, ora più che mai, si trovano al centro delle attenzioni per le scelte consapevoli che dovranno operare oggi e nel prossimo, immediato, futuro.

Robeco, gestore patrimoniale internazionale di origine olandese, lo scorso 19 gennaio ha ufficialmente presentato i suoi temi di engagement per l’anno 2021; i temi, selezionati come ogni anno dal team di Active Ownership, hanno un approccio basato sui rischi e sono declinati in programmi triennali.

Il dialogo attivo e partecipativo con le aziende è assolutamente fondamentale per i cinque i temi chiave scelti da Robeco per il 2021: la crisi climatica globale; l’impegno continuo nei confronti del processo di decarbonizzazione; i diritti dei lavoratori, con forte attenzione per coloro che sono stati penalizzati dalle diverse chiusure forzate; la violazione dei diritti umani in aree di conflitto e ad alto rischio; i problemi etici e sociali nel modo del gaming e, in particolare, delle dipendenze nei confronti dei videogiochi, cresciuta moltissimo nel corso dell’ultimo anno.

Non tutti i temi rappresentano novità per l’Active Ownership team di Robeco; la riflessione profonda generata dagli eventi degli ultimi mesi ha portato però alla conferma della necessità di un approccio metodologico strutturato e al coinvolgimento attivo di diversi player nell’affrontare questi temi in modo efficace e duraturo.

Per quanto riguarda la crisi climatica e gli impegni formalmente assunti all’interno dell’Accordo di Parigi, le banche svolgono un ruolo fondamentale e, purtroppo, molte di esse continuano a finanziare società inquinanti, senza chiedere garanzie concrete circa i piani e i programmi di riduzione delle emissioni di carbonio generati dalle attività di business.

Ancora più duro il messaggio nei confronti delle aziende in ritardo nei confronti del raggiungimento dell’obiettivo di decarbonizzazione: come ultima possibilità, Robeco si impegna ad attivare un dialogo dedicato agli ultimi della classe; se, dopo quest’ultima opportunità, persiste il ritardo nei confronti del raggiungimento dell’obiettivo di azzerare le emissioni di CO2, si valuterà l’esclusione di queste aziende dai portafogli di investimento.

La pandemia ha messo sotto stress le condizioni dei lavoratori, in particolare in settori quali il retail, la consegna di cibo a domicilio e l’ospitalità, esposti a rischi di contagio significativi a fronte di salari bassi, condizioni contrattuali sfavorevoli o addirittura assenti e turni prolungati.

Altre imprese messe a dura prova dalla crisi pandemica riguarda le aziende coinvolte, a vario titolo, nella filiera di approvvigionamento; in questo caso è il rispetto dei diritti umani che deve essere garantito, grazie ad attività di due diligence più approfondite e basate su standard consolidati, soprattutto nei settori della moda, delle tecnologie e dell’automotive.

Come ultimo tema di engagement, Robeco ha inserito una new entry: l’industria dei videogiochi. Se è vero che, specialmente nel primo lockdown, i videogiochi hanno intrattenuto e appassionato molte persone, sono tristemente aumentati episodi di violenza gratuita, specialmente tra i più giovani.

Un altro appuntamento annuale molto atteso è la lettera di BlackRock, una delle più grandi società di risparmio gestito a livello mondiale, ai ceo.

L’appuntamento annuale, nato in occasione dell’ultima crisi finanziaria, è diventato un prezioso momento di riflessione che va oltre gli aspetti legati alla gestione degli investimenti.

Credo che la pandemia ci abbia posto di fronte a una tale crisi esistenziale da indurci ad affrontare con maggiore determinazione la minaccia globale del cambiamento climatico, destinato, come la pandemia, a cambiare le nostre vite. Il virus ci ha ricordato come le crisi più gravi, siano esse sanitarie o ambientali, richiedano una risposta globale e ambiziosa” scrive, a inizio di quest’anno, Larry Fink, cofondatore e presidente di BlackRock.

La transizione energetica sta rappresentando un’opportunità unica di sviluppo equo e di investimento: nel periodo gennaio-novembre 2020 gli investitori in fondi hanno investito, a livello globale, 288 miliardi di dollari in asset sostenibili, con un incremento del 96% rispetto a quanto investito nel 2019.

Il cammino è ormai tracciato ed è in grado di portare un doppio beneficio: da una parte, infatti, la creazione di un portafoglio di investimenti sostenibile non è più appannaggio solamente dei grandi investitori; dall’altra, l’attenzione crescente dei cittadini nei confronti delle questioni legate al clima e al rispetto della terra permette ai gestori di creare prodotti finanziari per un pubblico sempre più vasto e dalle esigenze di risparmio più articolate.

BlackRock stessa si impegna a sostenere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050 con una serie di iniziative volte ad aiutare gli investitori a preparare portafogli adeguati.

Tra queste, una forte attenzione alle metriche, agli strumenti di valutazione e alla definizione di modelli che possano integrare le considerazioni sul clima, pur sapendo che oggi non è più possibile pensare di pianificare su orizzonti temporali di lunga durata.

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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