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Il reporting come lo facciamo?

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sostenibilità energetica e ambientale dei comuni

Con il neonato Corporate Reporting Forum si punta a scrivere un approccio strategico alla Sostenibilità. Molti i buoni propositi, ma non manca qualche difficoltà

Il Corporate Reporting Forum (Crf) è un’iniziativa promossa da Nedcommunity, la comunità dei consiglieri di amministrazione indipendenti, insieme a Assirevi (Associazione italiana delle società di revisione legale), Cndcec (Consiglio nazionale dei dottori commercialisti) e Csr manager network con lo scopo di approfondire e mettere a fattor comune i comportamenti aziendali in materia di reporting di Sostenibilità, in modo da poter offrire strumenti interpretativi e applicativi, avvalendosi anche del contributo e delle prassi poste in essere dalle organizzazioni più virtuose.

Alla fine del 2020 Crf ha pubblicato il suo primo paper, dal titolo Creazione di valore e sustainable business model; la tesi espressa nel documento sottolinea l’importanza della Sostenibilità e della transizione verso un’economia a basso contenuto di carbonio, in grado di allocare in modo più efficiente le risorse e rispettosa nei confronti dei principi espressi dal modello di economia circolare.

Come spesso accade, è stata la necessità di definire un sistema gestionale e di reporting, che fosse conforme alla normativa europea e italiana, ad aver permesso una maggiore divulgazione dei temi Esg e della loro importanza.

Ora, a cinque anni di distanza dalla pubblicazione del decreto legislativo 254/2016, è tempo di andare oltre ai requisiti di compliance per favorire lo sviluppo di una cultura differente, attenta e cosciente, in grado di integrare i temi Esg nel piano strategico, così da poter cogliere anche nuove opportunità di business.

Corporate Reporting Forum: una sintesi per affronatre bene il tema Sostenibilità

Ma quali sono gli elementi alla base della creazione di valore? E quali sono i rischi e le opportunità Esg che le organizzazioni si trovano ad affrontare oggi?

Il documento pubblicato dal Crf evidenzia come sia difficile trovare un accordo sulla terminologia di base utilizzata per parlare di Sostenibilità e come sia stato fondamentale mettere un punto fermo, attraverso la definizione di un glossario, su concetti quali il successo sostenibile, il valore aziendale complessivo, il modello di business sostenibile (sustainable business model), solo per citarne alcuni.

Il contesto di riferimento in cui si muovono le aziende, adesso e per i prossimi anni, resta governato dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Tre sono gli elementi chiave su cui il gruppo di lavoro ha volute far chiarezza nel presentare il proprio approccio metodologico: la Sostenibilità di sistema, la Sostenibilità dell’azienda e la Sostenibilità di settore.

Con la Sostenibilità di sistema il gruppo di lavoro fa un chiaro riferimento alla centralità dei 17 Sustainable Development Goal, ponendo l’attenzione su aspetti sia di tipo macroeconomico che di tipo politico.

Con la Sostenibilità dell’azienda l’attenzione, invece, è rivolta verso i comportamenti, le iniziative, i progetti messi in atto dalla singola realtà aziendale.

La Sostenibilità di settore ambisce a identificare e a classificare i business in funzione della capacità di utilizzare risorse rinnovabili e di ridurre al minimo le esternalità negative verso l’ambiente e il contesto sociale di riferimento.

Il percorso logico virtuoso proposto dal Crf richiede un cambiamento di mentalità e di approccio, in modo da permettere la transizione delle aziende che oggi operano in settori non sostenibili verso modalità di approccio più green.

Cambiare approccio e mentalità

Il valore è un concetto che risente del momento storico di riferimento; oggi più che mai il valore deve essere inteso come la capacità di generare bene comune, tenendo in considerazione anche le percezioni espresse dai diversi portatori di interesse (clienti, fornitori, concorrenti, parti sociali).

In un modello orientato alla Sostenibilità, il valore è di tipo corporate value e richiede alle organizzazioni di lavorare secondo due direttrici tra loro interrelate:

  • valore per l’azienda (business e strategia), focus sui fattori di successo che garantiscano la reazione di valore economico-finanziario nel lungo termine
  • valore sociale (società e stakeholder), focus sulle leve di creazione di valore sociale

Misurare il valore diventa quindi un punto essenziale del modello proposto; gli indicatori e le metriche devono diventare strumenti di monitoraggio delle performance sociali, ambientali ed economiche.

La rendicontazione deve essere Intesa come un’attività di rilevazione e di comunicazione in grado di descrivere, in modo completo ed efficace, questi tre aspetti.

Il gruppo di lavoro non nasconde la presenza di difficoltà interpretative e applicative; per superare questo scoglio serve la partecipazione attiva e costante delle imprese, sia grandi che piccole.

I casi aziendali indicati nel paper non vanno quindi intesi come best practice in assoluto, ma come primi progetti ed esperimenti verso un modello economico differente; è infatti chiaro che si impara dalla condivisione di esperienze, che siano di successo o che siano da migliorare e perfezionare.

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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