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Anche Darwin aveva il pollice verde

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TreeTime - esposizione Muse

Oggi è la giornata dedicata a Charles Darwin e tra le tante iniziative che celebrano la giornata dedicata allo scienziato c’è anche quella del Muse, dove si approfondirà un nuovo aspetto: quello dell’evoluzione vegetale

Amava il mondo vegetale, tanto quello animale. Anzi, forse ancora di più. Lo sanno bene i curatori del museo Museo delle Scienze, Trento – il Muse – che proprio per festeggiare il Darwin Day 2021 ha programmato una diretta Facebook che partirà alle ore 18.

Il tema è Nessun albero è solo: un titolo che mette al centro dell’edizione 2021 proprio gli studi del celebre naturalista inglese legati al mondo vegetale.

Saranno infatti le piante, con i loro adattamenti e le loro particolarità evolutive, le protagoniste.

Il tema proposto dal Muse per il Darwin Day 2021 non poteva che essere quello botanico. Un filone, al centro della programmazione 2020/2021 del Museo delle Scienze, che sottolinea l’urgenza alla transizione.

Darwin – sostengono i biologi e le biologhe del Muse – ha dedicato al regno vegetale numerose monografie, capitoli di libri e articoli, approfondendo soprattutto gli adattamenti legati alla riproduzione, al movimento, all’ereditarietà e all’origine delle specie. Le prove originali della teoria dell’evoluzione, vengono anche dall’osservazione del mondo vegetale“.

Da qui la scelta di esplorare, in chiave moderna, l’opera botanica del naturalista inglese. La mostra temporanea Tree Time. Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura, visitabile al Muse fino al 30 maggio 2021, farà da cornice agli interventi di quattro esperti del museo che presenteranno curiosi adattamenti e nuove scoperte legati all’affascinante mondo delle piante.

Helen Catherine Wiesinger parlerà di Piante in amore e dei loro originali meccanismi riproduttivi, Andrea Bianchi dei rapporti tra piante e insetti in Ti amo, ti odio e a volte ti mangio, Costantino Bonomi della rete radicale con cui gli ecosistemi vegetali parlano tra loro in La voce degli alberi. La rete di (tele)comunicazione tra gli alberi e la sua evoluzione, mentre Osvaldo Negra si focalizzerà sulla mobilità dei vegetali nell’intervento dal titolo Piante in movimento: strategie per ovviare all’immobilità.

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