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Le startup ora puntano sulle strategie di gamification

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Diversi i progetti interessanti proposti dalle startup al Tavolo giovani, iniziativa gestita dalla Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza, Lodi. Un settore che sembra avere buona salute. Soprattutto in Lombardia

C’è chi ha proposto una App che punta a rivoluzionare il modo in cui si studia la musica classica, addirittura indicando gli esercizi fisici preliminari all’uso dello strumento.

Chi invece una piattaforma multimediale per rafforzare le competenze scientifiche e affrontare le questioni di genere attraverso strategie di gamification, rivolte specificamente alle bambine.

E sono stati presentati anche un progetto di formazione a distanza che si basa sui giochi di ruolo e l’enigmistica, e un incubatore di prodotti e servizi per i lavoratori dello spettacolo, a cui offre tutoraggio e assistenza legale on demand.

Sono alcuni dei 14 progetti selezionati nell’ambito della call rivolta alle scuole di formazione artistica e creativa milanesi dal Tavolo giovani, un’iniziativa gestita dalla Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza, Lodi.

Ognuna delle 14 startup aveva a disposizione un pitch di 4 minuti per convincere eventuali interessati a sostenere il proprio progetto, in linea con la mission del Tavolo, consentire alle aziende più giovani di condividere informazioni, fare networking ed entrare in contatto con imprese già consolidate sul mercato.

Gli ambiti in cui opera il Tavolo sono decisamente diversificati: oltre a quelli della moda e dello spettacolo, ci sono le information technology, le life science, l’IoT, l’aerospaziale e la robotica.

Molti sono legati alla sostenibilità (in particolare nei settori dell’edilizia, della mobilità, dell’architettura e dell’agricoltura), e non mancano sezioni specifiche per il gaming, l’e-sport, il credito e la finanza.

Il Tavolo giovani è uno dei tasselli di quell’ecosistema di incubatori, università, enti pubblici e associazioni che sta contribuendo a trasformare l’area di Milano, Monza e Brianza e Lodi in uno dei poli dell’innovazione del nostro paese.

Lo confermano i dati di un’analisi elaborata dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza, Lodi, da cui risulta che nell’area operano 2.458 startup innovative e che, solo nell’area metropolitana di Milano, sono 2.319, pari al 19% del totale nazionale (in Italia sono censite 12.045 startup innovative).

Si tratta di imprese nuove, che devono essere presenti sul mercato da non più di 5 anni, che impiegano personale altamente qualificato (1/3 almeno devono essere dottori di ricerca o dottorandi) e che hanno depositato almeno un brevetto.

Nell’area presa in considerazione dallo studio della Camera di commercio hanno fatto registrare una crescita del 10,4% nel 2020, anche se rimane ancora bassa (11%) la percentuale delle imprese a prevalenza femminile.

Oltre la metà delle startup è attiva nella progettazione e sviluppo di software e nei servizi Ict, e tra le aree geografiche analizzate quella che ha fatto segnare l’incremento più deciso è Monza e Brianza, con una crescita di oltre il 330% rispetto al 2020. In netto calo invece l’area di Lodi, in cui si è verificata una vera e propria morìa delle startup, crollate da 100 a 26 nel giro di un anno.

Al di là delle variazioni locali, quello delle startup si conferma quindi come un settore capace di dare un contributo importante alla ripresa dalla pandemia, anche grazie alla capacità di accelerare i processi di innovazione delle imprese tradizionali e più consolidate.

(testo redatto da Simone Gandelli)

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