Home Smart City Edilizia green e comfort interno: ambienti sempre più sostenibili

Edilizia green e comfort interno: ambienti sempre più sostenibili

case green
Foto di David Mark da Pixabay

Le abitazioni e le “appliance” che permetteranno di avere comfort e qualità della vita saranno sempre più smart e green, trainando un mercato edilizio che, entro il 2027, conoscerà una vera esplosione

La sensibilità ecologica e l’attenzione alla sostenibilità dei cittadini sempre più importante si sposa perfettamente con il Green Deal europeo: gli obiettivi stringenti di riduzione delle emissioni nocive da parte delle Istituzioni e una consapevolezza della cattiva qualità dell’aria nelle nostre città – fonte di numerose morti premature che si potrebbero evitare – da parte nostra spinge verso un’edilizia green, energeticamente efficiente che recupera gli spazi già costruiti, senza consumare altro suolo.

In questo settore, infatti, c’è un’attenzione nuova verso i materiali utilizzati dall’edilizia e dagli impatti che derivano dal loro impiego – produzione, messa in opera e dismissione.

Se vogliamo aumentare la cultura della costruzione orientata ai principi di economia circolare, temi quali il riuso degli spazi, l’impiego di materiali di scarto sono veri obiettivi di sostenibilità applicata alle costruzioni.

Che richiede ai professionisti un’edeguata formazione. Come quella che l’Università degli studi di Camerino vuole offrire attraverso il master internazionale di II livello in Architettura Circolare Circul_Ar (qui il bando di concorso).

Una proposta che vuole mettere in stretto collegamento formazione e professione, integrando le conoscenze di coloro che si sono confrontati con il mondo dell’architettura, dell’ingegneria e del design.

Obiettivo del master è quella di formare un progettista che abbia un’idea di architettura realizzata integralmente di spazi e materiali nuovi o usati, rinnovabili, naturali, biodegradabili, riciclabili e riutilizzabili in settori anche diversi da quello di origine, attraverso un processo circolare e di upcycling.

Blue green roof, un tetto amico dell’acqua

Il settore dell’edilizia green conosce ogni giorno innovazioni e proposte creative: come quella del blue roof amico dell’acqua. È quello di un edificio bifamiliare di Londra, in cui i progettisti hanno realizzato un tetto particolare che immagazzina l’acqua quando piove e poi la rilascia in modo graduale.

Il blue roof è amico dell’ambiente e riesce ad esserlo ancora di più quando è abbinato a un green roof, un tetto giardino, perché lo nutre portandogli acqua. Inoltre permette di non sprecare acqua, evitandone la dispersione con conseguenti allagamenti.

La realizzazione tecnica è stata possibile grazie alla membrana Renolit Alkorplan La – riciclabile e realizzata da materiali riciclati – abbinata a un sistema di tetto a giardino a Sedum (Sedum green roof), con moduli di stoccaggio dell’acqua e attenuazione del deflusso per le aree di blue roof di Aco.

Tecnologia del comfort e della purificazione interna

L’inquinamento indoor è molto più pericoloso e diffuso di quello esterno: prodotti di pulizia, esalazioni della cucina, fumo. Sono tutti elementi che insieme ai Voc – composti organici volatili – compromettono la qualità dell’aria di casa.

In questa direzione va il nuovo prodotto di Samsung, il WindFree Pure 1.0 – che grazie alla dotazione del filtro PM1.0 per la purificazione dell’aria, può filtrare particelle di polvere fino a 0,3 μm/micron e sterilizzare microrganismi utilizzando un caricatore elettrostatico.

Il prodotto inoltre dispone della funzione Freeze Wash, che pulisce l’unità e rimuove fino al 90% di determinati tipi di batteri attraverso lo scambiatore di calore dell’unità interna che viene raffreddato a -15°C, ricoprendosi di brina, per poi eliminare con lo sciogliemento i batteri.

Un sensore laser posto sul display misura le concentrazioni di PM10, PM2,5 e PM1,0 presenti nell’aria, indicandone la qualità sul display in base alla concentrazione più elevata misurata, ed espressa utilizzando quattro diversi livelli/colori che vanno da ottima (blu) e buona (verde) a scarsa (gialla) e pessima (rossa).

Attraverso un’App si posono anche ricevere segnalazzioni sulla qualità dell’aria interna per intervenire quando i livelli di qualità scendono troppo, attivando l’unità di depurazione del prodotto.

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