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Anche le piante producono melatonina per difendersi. Vediamo come

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melatonina vegetale - moringa oleifara
Foto di Iskandar Ab. Rashid da Pixabay

Interessante la chiave di lettura che mostra come la melatonina vegetale fa sopportare meglio la siccità alle piante: un’arma contro i cambiamenti climatici? Il caso della Moringa oleifera

Non siamo solo noi umani a produrre melatonina: l’ormone del sonno che ci permette ogni notte di farci dormire bene, è stata scoperta anche nelle piante.

Erano gli anni Novanta e gli studi sulla melatonina vegetale prendevano piede, rilevando che la sua sintesi era regolata dagli stessi stimoli animali, in quanto massima di notte, mentre di giorno, invece, si abbassava bruscamente.

Mano a mano che si approfondivano le ricerche, ci si rese però conto che il suo ruolo era molto più complesso di quello che si pensasse: in primo luogo si scoprì che aveva un ruolo foto-protettivo – cioè aveva la capacità di andare a contrastare l’attività dei radicali liberi prodotti dai raggi Uv – poi venne dimostrato il suo ruolo protettivo.

Infatti, la melatonina è una vera e propria linea di difesa per le specie vegetali nei confronti di condizioni ambientali stressanti come il freddo, il caldo, la siccità e l’inquinamento atmosferico o del suolo.

Ciò è particolarmente in linea con l’osservazione di livelli elevati di melatonina in piante provenienti da ambienti alpini e mediterranei, esposte a intense radiazioni Uv e, inoltre, nel primo caso, ad ampie variazioni naturali di temperatura.

La crisi climatica cui stiamo assistendo sta mettendo a dura prova anche le piante:  ondate di calore di sempre più forte intensità si susseguono a periodi prolungati di siccità. Ma a quanto pare le piante non stanno a guardare.

Proprio per questo si stanno studiando molecole vegetali che siano in grado di aumentare la tolleranza delle piante alla siccità e una di queste è proprio la melatonina.

Melatonina vegetale: il caso studio degli effetti sulle foglie di Moringa oleifera L. sotto stress da siccità

La pianta di Moringa oleifera è conosciuta anche con il nome di pianta dei miracoli, in quanto le sue foglie contengono una serie di molecole biologicamente attive, che hanno effetti antipertensivi, ipocolesterolemizzanti, antiossidanti, antidiabetici ed epatoprotettivi.

Questa pianta viene usata anche per scopi alimentari, in quanto diverse sue parti sono commestibili, come per esempio foglie, radici, fiori, baccelli immaturi e anche i semi.

In uno studio pubblicato nel febbraio 2020 sul portale scientifico Springer, la Moringa oleifera è stata utilizzata per testare gli effetti della melatonina sulla sua crescita, dopo averla sottoposta a stress da siccità.

Lo studio ha dimostrato che il trattamento fogliare con diverse concentrazioni di melatonina ha aumentato significativamente i parametri di crescita, la quantità di resa e la qualità. In particolare, il trattamento fogliare con 100 mM di melatonina, ha mostrato i maggiori criteri di crescita.

Considerando che la melatonina non ha un costo elevato e che ha dimostrato su questa specie la capacità di far resistere meglio la pianta allo stress da siccità, si potrebbe pensare di utilizzarla in futuro su tutte le specie vegetali che saranno sempre di più sottoposte a siccità.

Maria Anna Esposito Maria Anna Esposito: laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche alla Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, farmacista con specializzazione in Fitoterapia e Aromaterapia. Fito-blogger. Esercita in libera professione attività di consulenza erboristica | e-mail | Instagram
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