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Ae4Eu, un progetto europeo di agroecologia

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agroecologia - ae4eu
Foto di Yves Bernardi da Pixabay

Ae4Eu: ricerca, innovazione, network, formazione e istruzione per traghettare l’agricoltura e i sistemi alimentari europei verso l’agroecologia, con un approccio più rispettoso della buiodiversità, dell’ambiente e dell’uomo

L’agroecologia è la disciplina scientifica che applica i principi ecologici alla gestione degli agrosistemi – ovvero a degli ecosistemi fortemente antropizzati – e alla produzione di alimenti, carburante, fibre e farmaci.

In questo momento, si tratta di un approccio essenziale per trasformare completamente il sistema agricolo e alimentare, effettuando quella transizione che servirà a contrastare le emergenze climatiche e naturali continuando, al tempo stesso, ad assicurare la produzione di cibi sani ma prodotti in un ambiente rurale naturale e sostenibile.

Proprio questa è la direzione che vuole prendere il progetto europeo Ae4Eu per costruire una rete basata sull’agroecologia, che sia in grado di accelerare la transizione a un sistema agroalimentare sostenibile.

Per riuscirci stanno collaborando 12 partner europei, che hanno unito le loro forze in un’azione di coordinamento e supporto a favore delle Istituzioni Europee, per sviluppare l’impalcatura concettuale per una rete europea di laboratori viventi per l’agroecologia – infrastrutture di ricerca e spazi di apprendimento per agricoltori, ricercatori e attori della società civile.

Ae4Eu – AgroEcology for Europe – è un progetto triennale, iniziato nel gennaio 2021, che ha l’obiettivo di sviluppare forti sinergie europee negli ambiti della ricerca, dell’innovazione, del network, della formazione e dell’istruzione.

In particolare si punta ad aumentare le connessioni tra gli attori del sistema agroalimentare; a creare competenze e metodi per lo sviluppo di infrastrutture di ricerca e laboratori viventi; preparare i finanziatori per accrescere e integrare i finanziamenti dell’agroecologia; migliorare il capitale umano e sociale; migliorare la capacità di adattare gli interventi politici a situazioni specifiche e, infine, a fornire una roadmap e un network di tutti soggetti istituzionali interessati alla costituzione di un partenariato europeo sull’agroecologia.

Tra i 12 soggetti europei promotori dell’iniziativa ci sono anche due realtà italiane: l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cn) e il Crea – consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

AgroEcology for Europe servirà a sviluppare, quindi, l’agroecologia per progettare e promuovere una transizione verso sistemi agricoli e alimentari diversi dal passato, più rispettosi della biodiversità, a basso impatto ambientale, socialmente ed economicamente giusti.

Perché l’agricoltura e i sistemi alimentari europei sono fortemente influenzati da molte sfide quali erosione e degrado del suolo, qualità dell’acqua, perdita di biodiversità, insicurezza alimentare, accesso alla terra e alle altre risorse produttive, indebitamento degli agricoltori, riduzione del numero delle aziende agricole e , non ultimo, il cambiamento climatico.

Serve allora unire le forze e accelerare il ritorno a un’agricoltura più sostenibile.

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