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Idee per una città circolare? Dillo a Hacking the city

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Il 23 e il 24 aprile si terrà online un hackathon per disegnare la costruzione di luoghi urbani futuri. Un progetto, rivolto gli studenti universitari, che si pone l’obiettivo di favorire l’implementazione dell’economia circolare nelle città. Ecco come iscriversi a Hacking the city

Costruiamo insieme la città del futuro: questo lo slogan creato per Hacking the city, l’hackathon italiano in tema di economia circolare delle città.

L’evento, che avrà luogo nelle giornate del 23 e 24 aprile e si svolgerà interamente online, è rivolto a tutti gli studenti frequentanti una laurea triennale o magistrale, dottorandi e neo-laureati – fino a 12 mesi dal conseguimento del titolo – di qualsiasi università italiana.

L’iniziativa, coordinata da Tondo – organizzazione noprofit internazionale attiva nel settore dell’economia circolare – in collaborazione con il Circular Economy Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center e Cariplo Factory e con il patrocinio di Fondazione Cariplo, si pone l’obiettivo di progettare una città circolare che possa costituire un modello innovativo per il futuro.

Alla luce della crisi emersa da alcuni modelli finanziari tradizionali, resa evidente dall’emergenza sanitaria in corso, l’economia circolare, termine con cui si indica un sistema in grado di rigenerarsi da solo, si qualifica come uno strumento in grado di garantire sostenibilità. Per farlo, è necessario partire dalle città, il luogo del domani per antonomasia e, ancora di più, da coloro che le abiteranno.

Le challenge previste in Hacking the City

Otto le macro-aree tematiche individuate, all’interno delle quali sono state definite delle challenge, sfide con cui ogni futuro partecipante sarà chiamato a cimentarsi.

Edilizia, cibo, beni di consumo, energia, design, mobilità, digitale e rifiuti: ogni settore, tramite il coinvolgimento e la collaborazione di partner industriali, si è impegnato nel creare punti interrogativi, quesiti e prove da sottoporre ai candidati. Forse, manca il tema acqua, ma di sicuro potrebbe essere trasversale.

Creatività, innovazione, passione: queste le qualità essenziali e i requisiti richiesti da parte degli iscritti. Un’opportunità che vede come protagonisti i più giovani e le loro idee, un’occasione che si pone l’obiettivo di riprogettare e rielaborare gli spazi urbani, alla luce di un nuovo paradigma sostenibile capace di andare incontro alle aziende, nonché all’economia del paese.

Come candidarsi

Entro il 7 di aprile, qualsiasi studente universitario o neo-laureato intenzionato a presentare la propria candidatura deve entrare nel sito di Hacking the city e fare clic sulla voce che Partecipa.

Ogni aspirante è tenuto a inviare la domanda insieme a un team costituito dalle 3 alle 5 persone, compilando il modulo online e caricando il proprio Cv e quello di ogni membro della squadra.

Saranno, inoltre, da indicare eventuali esperienze e conoscenze riguardanti l’economia circolare, insieme a una prima bozza di idea relativa al progetto che si intende presentare, che verrà accuratamente valutata da una commissione.

Per coloro i quali non sono ancora in possesso di un proprio team e desiderano crearne uno, è possibile entrare nella community di Hacking the City – Design a Circular Future presente su LinkedIn e formare una squadra con chi è disponibile a farlo.

Chiaramente, rimane aperta l’evenienza di candidarsi singolarmente, anche se, essendo la collaborazione in equipe uno dei criteri di valutazione del progetto, vorrebbe significare partire da una posizione svantaggiata.

I vincitori e le premiazioni

Al termine dei due giorni di competizione, ogni squadra dovrà presentare, davanti alla giuria il proprio lavoro. Le soluzioni proposte per le prove in oggetto verranno valutate in base a criteri ben definiti, quali circolarità, innovazione, rilevanza, impatto sociale, sostenibilità economica e completezza e chiarezza del pitch deck – l’idea progettuale.

Il team vincitore di ciascuna challenge verrà premiato dall’azienda partner che sponsorizza quella determinata sfida. Inoltre, tutte le squadre che riusciranno ad avere accesso alla fase finale, avranno l’occasione di diventare associati di Tondo.

Una nuova opportunità di crescita in cui ogni partecipante avrà la possibilità di mettere in pratica le proprie conoscenze, di condividerle e, non per ultimo, di unirle all’interno di un progetto più grande, in vista della costruzione di un futuro circolare e sostenibile.

(testo redatto da Nicole Bianchi)

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