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Moda: la formazione, alleata delle aziende per la sostenibilità

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Nuove figure professionali in grado di affrontare il cambiamento del settore della moda verso la sostenibilità. Università, accademie e scuole professionali in collaborazione con le imprese offrono percorsi di studio innovativi e mirati

Il settore della moda, per sua natura anticipatore di tendenze, vive di innovazione. La nuova frontiera oggi è la sostenibilità in ogni sua accezione. Di cosa hanno bisogno oggi le aziende? Nuove leve per sviluppare la crescita del sistema che sia sostenibile e competitivo.

Oggi più che mai si concretizza l’alleanza fra imprese del settore fashion e il mondo della formazione.

A Milano, parte Fieldwork un percorso di open innovation dedicato agli studenti dello Iulm del corso di laurea magistrale in Strategic Communication, in sinergia con l’azienda Colmar e la software house Wwg che celebra i dieci anni di collaborazione con il celebre brand italiano.

Cinque team di studenti impegnati fino a maggio potranno mettere a frutto sul campo le competenze acquisite studiando nuove soluzioni e proposte di sviluppo aziendale sostenibile.

Tra i principali obiettivi ci sono il miglioramento delle strutture, la promozione della cultura green, la riduzione dell’impatto della produzione e l’introduzione di tessuti innovativi biodegradabili.

Verrà fornito un sistema di gestione per obiettivi secondo il sistema degli Okr (Objective & Key Results) per migliorare le performance dei team in modo da testare, misurare e valutare rapidamente le idee.

L’ideatore del progetto Mohamed Deramchi, Ceo di Wwg spiega la visione da cui è nato questo progetto: “Suggerisco di considerare l’innovazione aperta come una filosofia o una mentalità che tutte le aziende possono sperimentare. In passato abbiamo organizzato hackathon in università, iniziative di crowdsourcing e, più in generale, attività affini a tutto ciò che può aiutare i processi di innovazione.

In questo caso si collegano le risorse interne, quelle esterne e si trovano insieme delle opportunità. È la classica win-win situation che si deve sfruttare, soprattutto in tempi di crisi. Si possono gestire così progetti innovativi anche con budget minimi. Mi piace parlare di frugal marketing, ovvero fare qualcosa di grande partendo da poche risorse a disposizione.

Stefano Colombo, sales & marketing director di Colmar, aggiunge: “Colmar non ha mai perso il carattere della grande famiglia, ancorata al proprio territorio, ma orientata al futuro. Vorremmo raccontare questo progetto non solo per dare risalto alle nostre linee di abbigliamento, ma soprattutto per comunicare l’impegno dell’azienda nel campo della sostenibilità ambientale“.

Stand Up! il bando per la sostenibilità

Fino al 26 marzo è possibile iscriversi al bando del progetto europeo Stand Up! finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Eni Cbc Med e promosso dal Museo del Tessuto di Prato.

La call si rivolge principalmente a donne e giovani under 35 di Toscana, Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il progetto prevede un training avanzato della durata di otto settimane ed è interamente gratuito (è previsto un rimborso per i 4 migliori classificati nella selezione dei 40 partecipanti).

L’idea è quella di finalizzare il passaggio dalla fase progettuale e un modello di impresa sostenibile e validato attraverso sessioni online e in presenza (nelle modalità consentite dalla pandemia) condotte da professionisti e incontri con aziende.

Il programma prevede in particolare:

  • analisi approfondita del contesto e dei mercati di riferimento a livello europeo
  • la progettazione e lo sviluppo di prodotti green e circolari, la creazione di valore aggiunto ecosostenibile e responsabile
  • lo studio di buone pratiche internazionali
  • la creazione di un green business model canvas, il circular e l’eco design, i sistemi e le filiere di produzione e consumo circolari, il business planning e gli strumenti e metodi di valutazione, la certificazione internazionale, il sistema degli standard e la legislazione relativa, la blockchain e lo studio del sistema dei Big Data, il marketing e la commercializzazione, il packaging  e la distribuzione ecosostenibili

A scuola di eco-fashion

Al Polimoda di Firenze parte il 12 aprile in modalità mista il corso di Brand mangement & Fashion Sustainability che comprende materie quali sociologia della moda, antropologia culturale, modelli di business della moda, strategie di design sostenibile, marketing, responsabilità sociale d’impresa e leadership della moda.

A queste materie si aggiungono focus sulla produzione sostenibile dove si analizzeranno nuovi materiali e tecnologie di produzione, gestione della catena del valore, tessuti innovativi, nuove tendenze, comunicazioni aziendali trasparenti, trasformazione digitale, imprese sostenibili e startup.

Il corso in lingua inglese ha la durata di 9 mesi (fino all’11 dicembre 2021) con frequenza di 700 ore.

Sempre ad aprile all’Accademia Costume e Moda di Roma parte il master in Fashion Sustainability & Industry evolution in partnership con Salvatore Ferragamo, l’azienda conciaria Bonaudo e Project Officina Creativa, produttrice di denim e sportwear di lusso.

Gli studenti affronteranno l’intero ciclo del prodotto, i modelli di business, l’area legale, la comunicazione e le tecnologie di produzione in evoluzione.

L’obiettivo è quello di formare nuove figure professionali consapevoli dei processi di innovazione responsabile in ambito economico, ambientale e sociale.

Per la prima volta si svolgerà allo Ied di Barcellona il corso breve per apprendere le competenze sulla promozione e la gestione di un progetto sostenibile nell’ambito della moda.

La durata sarà di due settimane a luglio con frequenza serale. Il corso intende offrire competenze per integrare la sostenibilità delle aziende, le conoscenze tecniche e la visione strategica per sviluppare nuovi modelli di business.

Silvia Massimino Silvia Massimino: è convinta che le scelte di tutti i giorni possono fare la differenza. Da tanti anni si occupa di moda, in particolare di moda sostenibile, per informare e comunicare gli sviluppi del settore; è stata attivista per i diritti degli animali, altra sua grande passione | Linkedin
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