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I Fridays for Future sono tornati in piazza

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I Fridays for Future tornano in piazza, in bici a Milano, organizzati con messaggi e droni a Roma. Il messaggio è “impegno e fondi (quelli del Next Generation Eu) vanno investiti sulla crisi climatica”. E un autore, Guido Marinelli, devolve al movimento i proventi di un nuovo saggio: Economia circolare: un’alternativa possibile

I Fridays for future sono tornati in piazza in tutta Italia. A Milano in bicicletta, a Trieste, a Roma dove un drone sfida la pioggia per riprenderli…

Ritornano a portare l’attenzione sullo stato catastrofale del clima. Richiedono impegno e fondi, quelli del Next Generation Eu, che devono essere la leva per dirigere gli investimenti in politiche sostenibili.

Non è il solito esercito di ragazzi cui eravamo abituati, complice forse la paura degli assembramenti vietati nelle Zone Rosse. Ma le indicazioni rilasciate dagli organizzatori erano chiare: “Per favore rispetta la distanza sociale e indossa la mascherina e segui le nostre eventuali indicazioni“.

fridays for future roma

Intanto vicino ai Fff di Roma è Guido Marinelli, ex professore a contratto di Elementi di Economia nel progetto di sistemi – Corso di informatica dell’Università di Tor Vergata.

Autore di numerose pubblicazioni e rapporti di ricerca. Financial Officer in diversi progetti di ricerca della Comunità Europea, Marinelli ha partecipato a diverse attività di ricerca a livello europeo e statunitense e ora è in pubblicazione per la casa editrice L’incisiva con Economia circolare: un’alternativa possibile.

Si tratta di un saggio che riflette sui danni causati dall’eccessiva produzione di rifiuti – spiega a Greenplanner.it Marinelli – Il riscaldamento climatico e la crisi ambientale sono conseguenze dirette di un’economia basata sul consumo compulsivo, sul profitto, sulla globalizzazione e sullo sfruttamento di tutte le risorse, umane, ambientali e naturali. L’economia circolare, invece, favorisce un diverso modello di crescita, basato sul riuso delle risorse e sulla loro rigenerazione, sulla valorizzazione delle competenze ed eccellenze territoriali“.

Marinelli è impegnato in attività di volontariato per lo sviluppo sociale, la diffusione della cultura, il contrasto alla mafia e alla corruzione e la diffusione della buona politica e della partecipazione attiva dei cittadini.

Una società più umana, con meno diseguaglianze, più beni comuni e meno proprietà privata – è il suo orientamento – La felicità, la salute e la qualità della vita sono più importanti della concorrenza, del consumismo e della competizione“.

fridays for future manifestazione roma

Il pamphlet sull’economia circolare vuole aprire una discussione su come questa nuova economia possa diventare un’opportunità, un bene comune, un’alternativa per usare in modo diverso le risorse del pianeta: per tutti e non per pochi.

Il testo – spiega ancora l’autore – vuole introdurre un tema di rilevanza strategica: come progettare un cambiamento sociale e una transizione ecologica tesi ad affermare il predominio dell’essere sull’avere e il primato della qualità della vita sul desiderio di possedere innumerevoli oggetti. Questo, come sostiene Naomi Klein, è il modo di combattere il catastrofico surriscaldamento climatico“.

Senza voler essere nulla più che uno stimolo alla discussione e all’approfondimento il lavoro di Guido Marinelli approccia la problematica partendo da un aspetto specifico, ma paradigmatico: la gestione dei rifiuti.

Non è sufficiente un’efficace, e financo ecologica, gestione dei rifiutiè la testi espressa nel libro: è necessario un modello sociale ed economico in cui le materie di cui sono fatti i prodotti che usiamo non diventino rifiuti ma nascano a una seconda vita secondo un paradigma che sostituisca lo sfruttamento dei prodotti con il riuso e la rigenerazione. E forse è questo l’insegnamento da ricavare: la fine dello sfruttamento delle risorse del pianeta deve coincidere con la fine dello sfruttamento dell’uomo“.

La chiosa dell’autore, che devolverà tutti i proventi del pamphlet ai Fridays for future, è “Solo la rigenerazione ci darà un futuro“.

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