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Regala Salute, le piantine che fanno bene anche ai bimbi di Nocetum

progetto regala salute

Gli effetti positivi del ruolo delle piante anche in ambienti chiusi sono sempre più chiari. Lo mette in risalto il progetto Regala Salute che ha regalato 200 piantine di Spatifilo a Nocetum, un centro accoglienza per madri e bambini

Sensibilizzare in modo scientifico le persone sui benefici delle piante in ambienti indoor. È questo il presupposto che ha fatto nascere il progetto Regala salute voluto da Emanuele Giovannetti di Vivai Piante.

Giovannetti è un floroviviasta illuminato sulla strada di Damasco da “un articolo in una rivista specializzata sul verdene parliamo anche su GreenPlanner.it – ndr – dove si accennava riguardo uno studio della Nasa sulle piante antinquinamento. Incuriosito  ho deciso di approfondire cercando di dare scientificità alla linea, cercando università e enti che avessero fatto studi su queste piante“.

Detto fatto: Giovannetti, che coltiva piante dal 1997 in quel di Casalguidi (Pt), prende contatti con il Cinsa, Consorzio interuniversitario nazionale per le scienze ambientali e con la Società italiana di medicina ambientale (Sima).

Ne nasce una linea di piante per appartamento corredata da una sorta di passaporto che accompagna ogni vaso (notare la scelta di non utilizzare vasi di plastica ma di lolla di riso) e spiega la capacità di assorbire gli inquinanti).

Nel caso di una piantina di spatifillo venduta in un vaso da 12 cm c’è potenzialmente la capacità di sottrarre 27 milligrammi di tricloritene, 165 di formaldeide e 41 di benzene al giorno quando la superficie fogliare raggiunge i 750mila cm2.

Il verde – fa notare Alessandro Miani, presidente di Simae nello specifico alcune essenze verdi e piante da interno svolgono anche una azione di fitodepurazione dell’aria indoor, soprattutto da Cov, formaldeide e benzene ma non solo. Infatti tramite il substrato di crescita le piante da interno sono in grado anche di assorbire metalli pesanti e tramite le loro foglie di filtrare polveri sottili. Le piante cui conviene circondarsi secondo Miani sono spatifillo, l’anturio, la sanseveria, l’edera, la dracena, la felce di Boston“.

Ma non è solo questione di assorbire gli inquinanti, abbiamo bisogno di circondarci di verde perché come ci tiene a sottolineare Miani: “Vivere in un ambiente in cui la natura (luce, legno, acqua, piante) fanno parte dello spazio abitato porta noi uomini ad avere benefici effetti a livello fisiologico, come l’abbassamento del livello di cortisolo, della pressione sanguigna, dei livelli di stress o ansia, portandoci pace, serenità, benessere“.

I bambini sono i primi a godere di questi benefici, anche dal punto di vista della biofilia: “Per un bambino prendersi cura di una piantina significa in molti casi, soprattutto per chi vive in città, il primo passo per comprendere e amare la natura – ribadisce Mianistudi scientifici affermano che se un bambino nasce e cresce in un quartiere in cui vi sono spazi verdi ben curati, questo ha una maggiore facilità di socializzazione, potrà accedere a migliori opportunità di studio e formazione professionale, potendo infine affermarsi nella vita e nel lavoro in modo più semplice e potendo contare su uno stipendio più alto rispetto a chi non cresce e vive negli stessi contesti dominati dal Green“.

regala salute - nocetum

Con questi importanti presupposti, più di 200 piantine di spatifillo di Regala Salute sono state donate da Giovannetti a Nocetum, un centro di accoglienza per madri e bambini.

Gloria Mari è la responsabile del centro che sta a Milano, nel quartiere Corvetto. Qui arrivano tanti ragazzi “a partire da quelli che vengono per il doposcuola – racconta la suora laica – una trentina di giovani della primaria, in situazione di maggior povertà educativa. A quelli della scuola secondaria di secondo grado dei Centri di formazione professionale della zona, per svolgere laboratori nel verde.

Nei tempi fuori dalla pandemia moltissimi fruiscono delle attività didattico educative, dalle scuole dell’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado. Per non parlare di centri estivi e invernali in rete con realtà del territorio.

Siamo una city farm e per le caratteristiche specifiche della nostra filiera agroalimentare, posizionata in ambito periurbano, tante sono le specificità che i giovani possono sperimentare a contatto con il verde.

Con un particolare riguardo ai temi dell’educazione alimentare e conseguente lotta allo spreco. Ma siamo anche una realtà che offre approfondimenti culturali e artistici – come la Chiesetta dei SS. Filippo e Giacomo con affreschi di scuola giottesca e reperti archeologici di valore. Insomma ne abbiamo per tutti i gusti per aiutare i più giovani a riscoprire le bellezze di un territorio ancora poco conosciuto“.

Come pensate di utilizzare le piantine che vi sono state donate?

Vista la nostra attenzione ai giovani, per questa bella iniziativa abbiamo coinvolto il Ciofs di Pavia con cui stiamo già portando avanti dei progetti legati ai nostri prodotti trasformati.

Abbiamo donato loro un po’ di piantine per sensibilizzare i loro studenti sul tema dell’inquinamento indoor. Le abbiamo donate anche ad altre realtà con cui siamo in rete sul territorio e che si occupano di minori in difficoltà.

Ovviamente abbiamo messo un po’ di piantine nella nostra comunità educativa (accreditata con Regione Lombardia) CasaNocetum che accoglie mamme e bambini con progetti verso l’autonomia. Ma anche nei luoghi del doposcuola, del volontariato in generale, senza trascurare i vari uffici.

E poi ci sarà una sorta di asta il cui ricavato…?

Le piantine sono veramente belle e si presentano molto bene. Non è stato quindi difficile diffondere l’iniziativa tra amici, conoscenti, collaboratori, visitatori che continuamente bussano alle nostre porte.

Il ricavato servirà per l’acquisto di materiale utile per i bimbi ospiti di casa.

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