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Innovare in rete: una call for progetti innovativi e sostenibili

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Al via la seconda edizione di Innovare in Rete, programma a sostegno dello sviluppo e del potenziamento di un’economia dell’innovazione a impatto sociale e ambientale

Il 29 marzo inizia ufficialmente la seconda edizione di Innovare in rete, il programma a sostegno dello sviluppo e del potenziamento di un’economia dell’innovazione che tenga conto degli impatti ambientali e sociali.

Il programma, giunto alla sua seconda edizione, è promosso da Banca Etica e da Entopan Innovation, realtà attiva come incubatore e acceleratore, in partnership con il Sistema Consulenziale Esperto composto da Entopan, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Giacomo Brodolini.

Il bando si rivolge a startup, spin-off, Pmi ed enti del terzo settore che presentano le seguenti caratteristiche:

  • startup innovative e spin-off universitari, con priorità assegnata a realtà imprenditoriali che coinvolgono donne e giovani sotto i 35 anni
  • piccole e medie imprese, incluse le cooperative sociali e le imprese sociali, interessate allo sviluppo di processi, prodotti e progetti di innovazione

Il programma mette a disposizione dei progetti selezionati un fondo di 10 milioni di euro. Le iniziative, per essere scelte, devono ricadere in uno degli ambiti seguenti, in coerenza con gli obiettivi indicati all’interno dell’Agenda 2030 e nei programmi New Deal e Next Generation Eu:

  • economia circolare
  • mobilità, ambiente, efficienza energetica
  • welfare, salute e qualità della vita

I soggetti che partecipano alla call for Innovare in Rete devono presentare una domanda di finanziamento che preveda un piano di investimenti e di spese correnti per un importo compreso tra i 300,000 e i 500,000 euro; oltre a questo criterio, gli enti dovranno anche essere in possesso di alcuni requisiti di natura economica, patrimoniale e finanziaria:

  • patrimonio netto (al netto del credito verso i soci) superiore al 10% del passivo patrimoniale registrato nell’esercizio 2019
  • l’esercizio 2019 deve essersi chiuso con un risultato positivo. Nel caso la domanda venga presentata da una startup con risultato di esercizio negativo viene richiesta evidenza del versamento soci a dimostrazione della volontà di ripianificare la perdita
  • assenza di esposizioni patrimoniali-finanziarie classificate come sofferenza, inadempienza probabile, scadute o sconfinanti su società richiedente e soci

In caso di valutazione positiva rispetto ai criteri di contenuto indicati e ai requisiti di sostenibilità economico-finanziaria del progetto, i partecipanti alla call for potranno usufruire di servizi di assistenza tecnica finalizzati a dare supporto nella costruzione del business model, nella predisposizione del piano economico-finanziario e nell’elaborazione del business plan.

Questi documenti saranno quindi presentati a Banca Etica per la valutazione complessiva della fattibilità del progetto e per la formalizzazione della richiesta di finanziamento.

Il prestito sarà erogato, da parte di Banca Etica, con un tasso agevolato e potrà essere restituito in 10 anni. I soggetti che superano positivamente la fase istruttoria di Banca Etica potranno usufruire di servizi di consulenza per poter portare avanti, in modo concreto, la realizzazione dell’idea progettuale.

Nella sua prima edizione, il programma ha riscosso un successo importante: le domande presentate sono state 350, mentre i progetti selezionati sono stati 52, per un importo complessivo di 6 milioni di euro erogati a titolo di finanziamento da parte di Banca Etica.

Tra i progetti proposti: piattaforme di telemedicina con funzioni di assistenza a distanza, macchinari elettromedicali per interventi non invasivi sui pazienti, carrozzine smart di nuova generazione per migliorare la vita delle persone con disabilità, oltre a iniziative di responsabilità sociale d’impresa a sostegno delle agritech nei Sud del mondo.

Via libera all’innovazione, quindi, ma attenzione alle scadenze: per presentare la domanda di partecipazione a Innovare in Rete c’è tempo solo fino al 30 aprile.

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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