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Crowdfunding e sostenibilità: partnership per nuove idee

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Il crowdfunding, ovvero la partecipazione dal basso a programmi di finanziamento di imprese in via di sviluppo, si sta rivelando un’importante opportunità di crescita per le Pmi e le startup – attente alla sostenibilità – in Italia

Si chiama Kitto Grow la campagna lanciata da Ulule, une delle piattaforme di crowdfunding più importanti a livello europeo, ed è un percorso di co-progettazione pensato per far crescere e sbocciare nuove idee.

Ideato durante la primavera del 2020 da due consulenti esperti di metodologia agile, Kitto Grow prevede un percorso guidato che, nell’arco di quattro settimane, aiuterà i partecipanti a definire i propri obiettivi e a realizzare una proposta di impatto per sé stessi e, magari, per la comunità a cui appartengono.

Il tutto, attraverso alcuni passaggi fondamentali che saranno affrontati con i partecipanti all’iniziativa: fermarsi, imparare a disimparare, imparare nuovamente, fare un passo avanti, in una logica di apprendimento, gioco e condivisione di esperienze (qui il sito web dell’iniziativa).

Il progetto è collegato agli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare:

  • Obiettivo 4, istruzione di qualità: Kitto Grow propone un modello educativo di co-progettazione, tra pari
  • Obiettivo 5, uguaglianza di genere, e obiettivo 10, ridurre le disuguaglianze: il percorso e le occasioni di incontro tra i partecipanti sono pensate sulla base del rispetto e dell’inclusione
  • Obiettivo 8 – lavoro dignitoso e crescita economica – e Obiettivo 9 – imprese, innovazione e infrastrutture-: la co-progettazione richiede un ripensamento dei propri obiettivi lavorativi e del proprio purpose per poter ridefinire, o definire ex novo, idee di business innovative, all’interno di un contesto partecipativo e di comunità
  • Obiettivo 11, città e comunità sostenibili: Kitto Grow è un progetto realizzato con materiali semplici e, quando possibile, sostenibili. Le domande poste ai partecipanti e le strategie indicati spingono verso l’ideazione di proposte sostenibili e verso un sapere condiviso
  • Obiettivo 17, partnership per gli obiettivi: Kitto Grow sfrutta l’intelligenza collettiva e la condivisione del sapere

Il progetto viene finanziato con un modello di crowdfuding di tipo reward-based: i finanziamenti sono infatti utilizzati per la realizzazione del bene/servizio (nel caso di Kitto Grow una scatola con tutto l’occorrente per partecipare al progetto), che rappresenta la ricompensa effettiva per coloro che finanziano l’idea.

In questo modo, l’imprenditore riesce a coprire i costi di produzione vendendo il prodotto prima della sua effettiva realizzazione e testa il mercato potenziale attraverso il processo di raccolta fondi.

Questa modalità si differenzia quindi da quella maggiormente utilizzata (quanto meno in Italia) dell’equity-based crowdfunding, in cui l’imprenditore raccoglie capitale di rischio (equity, appunto), grazie al contributo fornito da coloro che effettuano la sottoscrizione.

Secondo l’Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano, nato nel 2016 per studiare il mercato dell’equity crowdfunding e del social lending in Italia, il crowdfunding si sta rivelando un’importante opportunità di crescita per le Pmi e le startup in Italia.

Negli ultimi 12 mesi, i finanziamenti raccolti a titolo di capitale di rischio tramite campagne organizzate sulle piattaforme autorizzate sono stati pari a 76,6 milioni di euro, con un incremento del 56% rispetto al periodo precedente.

I portali che hanno raccolto più fondi sono stati Mamacrowd (33,93 milioni di euro), Crowdfundme (28,77 milioni di euro), Backtowork24 (28,28 milioni di euro) e Walliance (13,06 milioni di euro).

Anche il tasso di chiusura con successo delle campagne risulta in forte crescita; nel 2019 le campagne chiuse con successo sono 138 su un totale di 184 (il 75%), mentre nel primo semestre del 2020 le campagne chiuse sono 70 su un totale di 135 (il 51,8%, ma il 31% delle campagne nel periodo osservato risultava ancora aperto per la fase di raccolta fondi).

Le imprese che attivano campagne di equity crowdfunding sono soprattutto startup e Pmi innovative, specialmente nei settori dei servizi di informazione e di comunicazione e delle attività professionali, tecniche e scientifiche, favorite anche dall’impianto normativo introdotto nel 2012 con il Decreto Crescita 2.0.

Insieme al più conosciuto microcredito, il crowdfunding si sta rivelando un’alternativa utile e concreta di finanziamento, in grado di favorire l’inclusione e il sostegno nei confronti di realtà imprenditoriali piccole e di privati che hanno minori possibilità di accedere agli strumenti forniti dalla banca tradizionale.

I due istituti presentano tuttavia alcune differenze: il microcredito, reso popolare dal premio Nobel per la pace Yunus e dall’attività svolta dalla sua Grameen Bank, è un credito di importo ridotto, erogato a soggetti svantaggiati dal punto di vista finanziario e destinato a finanziare attività di piccola imprenditoria.

In quanto credito, rappresenta un capitale erogato a titolo di prestito e coloro che lo hanno ricevuto lo devono restituire all’ente erogatore secondo le modalità sottoscritte dalle parti.

Nel crowdfunding, il finanziamento viene dal basso: attraverso un luogo di raccolta, rappresentato da una piattaforma web autorizzata, il soggetto che ha bisogno di finanziamento per realizzare la sua idea lancia un appello urbi et orbi, che può essere più o meno accolto.

Indipendentemente dal modello di finanziamento scelto, queste forme di finanza inclusiva risultano in linea con i principi di Sostenibilità: i finanziatori infatti accettano l’idea imprenditoriale e si sentono, in una qualche misura, parte più attiva nel decretare il successo del progetto imprenditoriale.

Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin
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