Home Eco Lifestyle Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono 17… più 1 (e c’entra l’arte)

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono 17… più 1 (e c’entra l’arte)

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globi iniziativa we planet

Che si tratti dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità o dello stato di salute degli oceani, il mondo dell’arte ha colto l’importanza e la portata delle sfide che abbiamo di fronte. E sta rispondendo a queste sollecitazioni con le modalità, creative e originali, che gli sono proprie, contribuendo a diffondere consapevolezza e sensibilità. Sono un esempio i Globi di Milano e i murales un po’ dovunque

Sono cinquanta, tutti rigorosamente in plastica riciclata e sono stati realizzati da un gruppo di giovani artisti dell’Accademia di Brera, affiancati da nomi noti del design come Giulio Cappellini, Antonio Facco e Michele de Lucchi.

Sono i globi che, qualche giorno fa, hanno punteggiato Piazza del Duomo a Milano, un’installazione di arte open air organizzata per sensibilizzare sui temi al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite.

L’evento è stato un’anticipazione dell’appuntamento che si terrà tra il 27 agosto e il 7 novembre a Milano e in altre città, tra cui Firenze, durante il quale verranno svelati 100 globi (altri 50 oltre a quelli già esposti).

Al termine dell’iniziativa, le opere d’arte verranno battute a un’asta, il cui ricavato andrà a finanziare le attività di soggetti e istituzioni impegnati nella ricerca medica e nel contrasto alla povertà.

Sono diverse le imprese e le istituzioni che hanno voluto dare il loro sostegno all’iniziativa, adottando simbolicamente un globo.

Tra queste, Vailant, azienda che opera nelle tecnologie per il comfort domestico, che ha scelto l’opera intitolata Simbiosi. Il globo è stato realizzato da Theo Carminati, artista dell’Accademia di Brera, che si è ispirato alle piante, silenziose alleate nella lotta all’eccesso di CO2, per sensibilizzarci sull’importanza dei gesti quotidiani.

globo vaillant

Coopservice, che da anni lavora con l’obiettivo di rendere più sostenibili le sue attività di cleaning, movimentazione merci, energy e facility management, ha scelto Handle with care di Edoardo Giustetto.

Il globo è incartato, a sottolineare la fragilità del pianeta e la necessità di proteggerlo, per noi e le generazioni future.

Un connubio inusuale, quello tra Klm, compagnia aerea olandese e Armata di mare, brand di moda italiano, ha ispirato Fred Salsa, artista milanese che ha firmato Comfort Globe.

La partnership tra le due aziende si è sostanziata nell’opera, che collega idealmente la sostenibilità nel settore dell’abbigliamento, da raggiungere utilizzando materiali riciclati e nell’aeronautica, a cui arrivare sfruttando i Saf, i carburanti avio sostenibili ottenuti riutilizzando in un’ottica circolare oli da frittura e paglie di legno.

Nei prossimi giorni partirà da Milano Ars Maris, una mostra itinerante che raccoglie illustrazioni, quadri, poesie e foto con cui artisti e creativi hanno voluto sollevare l’attenzione sui problemi che affliggono i nostri mari, come l’innalzamento delle temperature e l’inquinamento da plastiche.

L’iniziativa fa parte della campagna No plastic, more fun, che punta a creare una rete di locali, club ed eventi completamente plastic free. A oggi, sono quasi 150 le realtà che hanno scelto di non utilizzare le plastiche monouso e che nelle prossime settimane esporranno le opere raccolte nell’ambito di Ars Maris.

Ancora Milano ospita una mostra dedicata a Xavier Prou, meglio conosciuto come Blek Le Rat, il padre dello stencil e della street art. L’esposizione raccoglie opere in carta e legno che hanno come protagonisti i ratti, da sempre la firma inconfondibile dell’artista francese, che negli anni li ha usati per sensibilizzare su tematiche come il disagio sociale e la povertà.

L’arte di strada è al centro di 1… 2… 3… Respira!, un contest educativo ideato da Liquigas, operatore nel settore del Gpl e Gnl.

L’iniziativa si rivolge agli studenti delle scuole medie e punta a sensibilizzarli sui temi dell‘inquinamento e dell’efficienza energetica.

Uno street artist trasformerà il progetto vincitore del contest in un murales, che verrà presentato a Milano in concomitanza con la Conferenza Preparatoria della Cop26, che si terrà a Glasgow e con Youth4Climate – Driving Ambition, l’incontro organizzato per raccogliere le proposte dei più giovani per la Cop.

L’opera verrà realizzata con vernici autopulenti e antismog e darà così il suo contributo all’abbattimento del particolato atmosferico.

Sempre l’arte di strada è protagonista di Street art for rights, un progetto triennale sviluppato a Roma che utilizza i linguaggi dell’arte contemporanea per diffondere la consapevolezza sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Quest’anno, sui muri dei palazzi del Corviale e di Settecamini, quartieri sensibili della Capitale, sono stati presentati i tre murales dedicati ai primi tre Sdg: lotta alla povertà alla fame e miglioramento della salute.

Nel 2022 ne seguiranno 6 e nel 2023 gli altri 9 e tutti saranno realizzati con vernici che, grazie a uno speciale processo fotochimico, sono in grado di assorbire l’inquinamento atmosferico rendendolo inerte.

Se poi i conti sui murali e gli Sdg non vi tornano, è perché gli organizzatori hanno aggiunto all’elenco dell’Onu un Goal 0, che consiste nel diffondere la cultura della sostenibilità.

Anche per le strade, in modi a volte spiazzanti ma sempre bellissimi.

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